Siete mai stati nella zona di Bolgheri e di Castagneto Carducci? Vi racconto il nostro rilassante weekend in questo bellissimo territorio della Maremma Toscana (per precisione quella livornese) che si affaccia sul mare ed è circondato dalle colline Metallifere.

Patria di alcuni dei vini più famosi d’Italia (il Sassicaia) e terra d’infanzia del poeta Carducci. E’ sua infatti la poesia “Davanti a San Guido”, che ha reso ancor più noti questi luoghi, e in particolare Bolgheri.

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti
Van da San Guido in duplice filar,
Quasi in corsa giganti giovinetti
Mi balzarono incontro e mi guardâr.

Mi riconobbero, e – Ben torni omai –
Bisbigliaron vèr me co ’l capo chino –
Perché non scendi? perché non ristai?
Fresca è la sera e a te noto il cammino…

(“Davanti a San Guido”, Giosuè Carducci, 1874)

Itinerario

In appena due giorni, e considerando le restrizioni ancora vigenti per il COVID, riusciamo a fare tante cose. Partiamo da Bologna di mattino presto, insieme a Nic, il nostro bimbo di due anni, per un week end tra borghi e cantine in questa rinomata terra.

Cecina (Marina)

Marina di Cecina, la prima tappa del percorso che abbiamo studiato attentamente prima di partire, dista appena 200 Km da Bologna, dove viviamo. Vedere il mare è sempre il modo migliore per iniziare un viaggio e prepararsi ad un tour vinicolo.

Anche se la giornata non è eccezionale, ci godiamo la pineta marittima (posto perfetto per i bambini, pieno di giochi) e poi pranziamo sulla spiaggia al Ristorante Olimpia. Mettere i piedi nella sabbia, con vista mare, ci rimette al mondo. Non c’è molto sole, ma tutto sommato non serve. Basta poco per dimenticarsi i tanti week end chiusi in casa causa lockdown. Nic decide di fare il riposino pomeridiano mentre pranziamo, che sogno!

Ci aspetta infatti una vista in cantina a Bolgheri nel pomeriggio (la Villanoviana) e una il giorno successivo (Terre del Marchesato). Con tappe intermedie a Castegneto Carducci e Bolgheri. Itinerario sempre molto sfidante, ma a noi piace svegliarci presto al mattino!

Cantina Villanoviana (Bolgheri)

Come abbiamo scelto le due cantine per la nostra visita a Bolgheri? Basandoci su due criteri fondamentali: produzione di qualità ad un rapporto qualità-prezzo accettabile.

Spesso dietro alle cantine di nicchia si celano infatti produzioni eccellenti e accessibili. La Villanoviana, fondata nel 2006 da una coppia emiliana, Barbara e Marco, è stata costruita con gusto e raffinatezza. L’attenzione al dettaglio negli arredi, la disposizione delle botti della barricaia e la pulizia del magazzino, hanno molto da dire sulla qualità della produzione. Alcuni dei loro vini biologici (sono solo 5), prodotti con vitigni internazionali, sono stati anche premiati da alcune riviste internazionali. Abbiamo assaggiato il loro Teia, Ebesco, Imeneo, Sant’Uberto.

Per sapere tutto sulla nostra visita alla Villanoviana leggi

Cantine a Bolgheri per un wine tour alternativo

Dormire a Bolgheri

Scegliamo il Casale Bolgherese per la nostra unica notte di vacanza. Si tratta di un casale ristrutturato immerso tra le vigne (confina con la tenuta de l’Ornellaia) con piscina e campi da tennis. La location è affascinante, ma ancor di più lo è la famiglia che lo gestisce.

Sono estremamente ospitali e ci aiutano a prenotare tutte le visite in cantina, il ristorante per la domenica e a trovare qualcosa per Nic per cena. E’ il primo week end di riaperture e notiamo che sono tutti molto molto cordiali. Abbiamo una suite al piano terra con angolo cottura e un piccolo giardino. Possiamo fare colazione all’aperto. Stiamo davvero benissimo e lo consigliamo.

Lo spettacolo più grande di questo luogo è svegliarsi al mattino presto e sedersi sulla panchina che hanno riposto nel parcheggio con vista vigne (dell’Ornellaia).

Castagneto Carducci

Originariamente “Castagneto Marittimo” poi convertito in “Catagneto Carducci” nel 1907, in onore del poeta che visse qui alcuni anni dell’infanzia. Avendo tempo a disposizione credo che il Castello di Castagneto Carducci meriti una visita.

Castagneto Carducci

Costruito nell’anno Mille dai Conti della Gherardesca, antenati del famoso Conte Ugolino citato nella Divina Commedia, oggi ospita matrimoni ed eventi aziendali, ma alcune sale e i giardini sono aperti ai visitatori. Nel poco tempo a disposizione (arriviamo alle 09:30 e alle 11.30 abbiamo prenotato la seconda visita in cantina), decidiamo per caso di entrare nella casa di Giosuè Carducci (prezzo 2 € a persona). Due stanze (lo studio e la camera da letto) ottimamente conservate, che ospitavano il poeta quando di tanto in tanto tornava in Toscana. Vedere la sua scrivania e la nostra immagine riflessa nel suo specchio, ci ha fatto vivere una certa emozione, devo dire.

Visita in cantina: Terre del Marchesato

Cantina più popolare della prima, con vini di ottimo livello a prezzi contenuti.L’abbiamo scelta su proposta di Teresa, la proprietaria del Casale Bolgherese, che ci ha prenotato la visita con degustazione. Il posto è incantevole, gode di maggiori spazi della Cantina Villanoviana, a discapito di un clima però più formale. Questa volta siamo in un grande gruppo e Niccolò non ha molta voglia di ascoltare, Decido quindi di farmi da parte e intrattenerlo. Malgrado ciò, sono riuscita a lasciare una recensione abbastanza approfondita nell’articolo dedicato.

Per saperne di più sulla nostra visita a Terre del Marchesato:

Cantine a Bolgheri per un wine tour alternativo

Bolgheri

Come ultima tappa del nostro tour, decidiamo di visitare Bolgheri (frazione di Castagneto Carducci), subito dopo la cantina. Il borgo è molto scenico, letteralmente preso d’assalto da turisti e locali. E’ la prima domenica dopo le riaperture del lockdown, è caldo e tutti hanno voglia di stare all’aria aperta.

Non ci sono particolari attrazioni nel borgo, se non il castello (che ha una cantina visitabile) e l’atmosfera che si respira nella piazza e nei localini gremiti di vita. Vedere tanta gente insieme dopo mesi di chiusure è forse la giostra più interessante. Si arriva a Bolgheri attraversando il famoso Viale dei Cipressi “in duplice filar”, di cui ho parlato in intro. Wow!! Nella stessa poesia del Carducci viene citata anche la nonna, a cui è stata dedicata una statua rossa nella piazza cittadina.

Pranziamo all’Enoteca Tognoni, all’aperto così come dettano le restrizioni COVID, c’è tanta fila ma in 15 minuti ci danno un tavolo. Sono efficientissimi, le nostre gustose tagliatelle al ragù di cinghiale arrivano quasi subito.

Nic anche questa volta dorme mentre pranziamo.. un altro regalo in questo week end di relax.

Ultima tappa del nostro tour, facciamo ritorno a Bologna con la Toscana nel cuore. Non vediamo l’ora di tornarci.

Per idee di tappe alternative in Toscana leggi l’articolo dove parlo di San Gimignano, Poggibonsi (e cantine)

Week end in Toscana con bambini: dove andare

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