Ottobre 2020. La Toscana è tutta meravigliosa e assolutamente a misura di bambini. Abbiamo scelto una destinazione comoda per noi, il Chianti. In meno di 2 h da casa trovarsi circondati dai bellissimi vigneti di questa zona, non ha prezzo. Viaggiare è la cosa che più ci manca in assoluto in questo strambo 2020 e, alle porte di un secondo probabile lockdown, decidiamo di concederci un ultimo momento di vacanza prima di Natale. Questa volta in compagnia di amici e con due bimbi, il nostro Niccolò, quasi 2 anni e Elettra 3 anni. La scelta della prima tappa è stata guidata dal suggerimento di una location in cui soggiornare: siamo nei pressi di Poggibonsi. Per sapere dove abbiamo soggiornare continua a leggere l’articolo.

Poggibonsi

Noi alla Fattoria di Cinciano

Forse Poggibonsi non sarà la cittadina più appealing del senese, ma consigliamo vivamente la Fattoria di Cinciano per un soggiorno speciale in tutte le stagioni. E’ una specie di Borgo romanico datato 1126, circondato dai vigneti DOCG e che si sviluppa su più strutture con piscina, cantina privata e un ristorante non stellato ma che poco ci manca. Camere d’epoca dai soffitti affrescati e una delle fiorentine più speciali della storia (assolutamente da provare!!!!!)

Niccolò si è sentito subito a casa. Appena ha visto gli ampi spazi della camera e il lettone gigante ha iniziato a correre qua e là scodinzolando quasi come un cagnolino, come fa quando torna a casa dopo una giornata di asilo. E’ questo il vero spirito del viaggiatore: sentirsi ovunque a casa.

Il mio viaggiatore alla conquista dei suoi spazi

Spendiamo una cifra più che accettabile per una suite, ma solo per via della bassa stagione. La cantina è interessante, da vedere, ma i vini non ci hanno entusiasmato, così come la degustazione alla fine del tour guidato. Decisamente sottotono (ci hanno solo versato 2 calici di vino di accompagnamento all’antipasto e al primo). Sicuramente niente a che vedere con l’ultima degustazione a Magione (PG) di cui ho parlato qui (Come trovare una cantina per una degustazione in Umbria)

Non abbiamo molta fortuna con il tempo. Prendiamo pioggia battente al nostro arrivo, ma riusciamo comunque a fare una bella passeggiata che dal centro porta alla fortezza del parco archeologico fino alla fortezza e all’Archeodromo, il villaggio medievale che si può visitare di domenica. Il centro non è eccezionale, ma non ci siamo dedicati troppo, pioggia e bimbi stanchi sono un binomio perfetto per rinunciare alle iniziative esplorative.

San Gimignano

Anni fa il gestore di un albergo in questa fantastica città medievale mi disse con orgoglio che San Gimignano è la “Manhattan del Medioevo“. Io sorrisi per questo ostentato orgoglio, ma lo skyline di torri medievali di questa cittadina le donano un fascino assolutamente unico. San Gimignano è a misura di bambino e di passeggino (quella nella foto qui sopra, a destra, sono io con Nic dormiente). Patrimonio dell’Unesco la città e denominazione DOCG anche per il vino locale, la famosa Vernaccia di San Gimignano.

Non siamo entrati nei musei per mancanza di tempo (e anche di voglia) anche se c’è tanto da vedere in questo piccolo gioiellino da 7000 abitanti.

La degustazione, invece che di vini, l’abbiamo fatta a base di panettoni in un tipico negozio dolciario in Piazza della Cisterna. Non ricordo il nome ma è molto evidente. Malgrado l’atmosfera pandemica e pre-lockdown, c’è tanta gente per le strade, e per trovare un posto semplice per mangiare siamo usciti dalle vie centrali per “imbucarci” letteralmente in una bruschetteria.

La truppa a San Gimignano

Il pomeriggio facciamo rientro a casa, è semplice e veloce rientrare a Bologna e in questi luoghi possiamo tornare tutte le volte che vogliamo. Ci è bastata una boccata d’aria breve ma intensa per nutrire la nostra anima di viaggiatori affamati. Alla prossima avventura!

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