La Romagna non è solo spiaggia e divertimento, ma è anche terra feconda di storia e di uve pregiate. Lo sapevate che a Predappio, a soli 6 km da Forlì, si produce un Sangiovese che compete con i vini della Borgogna francese? E che lo stesso paese, che oggi conta 6300 anime, diede i natali a Benito Mussolini nel 1883? Fu proprio Mussolini a creare qui una città di fondazione durante il ventennio fascista, che oggi è anche un museo urbano.

Chiesa di Sant'Antonio da Padova, Predappio
Vista di Predappio – Chiesa di S. Antonio da Padova

Ci sono diverse cose da fare in un week end in queste zone, noi ci siamo stati in marzo, durante un fine settimana assolato di inizio primavera, con la mia famiglia al completo. Ma non c’è solo Mussolini e Sangiovese, abbiamo scoperto che qui è stata inventata una piadina un po’ speciale, innaffiata col vino, la Piavina.

Cosa vedere a Predappio

Ci sono varie cose da vedere in questa piccola città, che si divide in Predappio Alta e Predappio “Bassa”, la fu frazione di Dovia. Io vi consiglio di prendere una guida turistica. È un bell’investimento se si vuole comprendere il passato e l’anima di una città. In questo caso trovarne una è stato facile contattando l’Ufficio Turistico di Predappio. Giuseppe Verelli, la nostra guida, in un’ora e mezza ci ha fatto passeggiare da Piazza Garibaldi fino alla Chiesa di Sant’Antonio da Padova lungo il cosiddetto Museo Urbano che attraversa Corso Matteotti. Già la grande piazza è di grande interesse: formata da un lungo portico colonnato, le sue braccia avvolgenti emulano il pergolato di San Pietro ma cingono la Casa Natale di Mussolini, che si erge sulla piccola altura alle spalle del colonnato.

La simbologia fascista pervade tutti gli edifici del corso. Fu proprio Mussolini a costituire qui la sua città di Fondazione. Gli edifici furono progettati, in arte razionalista, da alcuni degli architetti più influenti dell’epoca. Da Casa Becker, in testa, fino a Palazzo di Varano, sede dell’attuale comune, il tour del Museo Urbano prevede una ventina di tappe. Gabriele ci ha mostrato le principali.

I tre edifici più significativi sono: la Casa Natale, oggi sede di un museo, il Palazzo di Varano, un tempo scuola del paese e residenza stessa della famiglia Mussolini (la mamma era maestra), oggi sede del Municipio e la Casa del Fascio, oggi abbandonata, con la sua impotente torre littoria che si staglia sulla città.

La nostra guida ci ha fatti soffermare su alcuni aspetti nascosti dell’architettura razionalista, come la presenza stilizzata della M nelle porte e finestre delle case e la freccia sulla scalinata del Palazzo di Varano che punta verso Torre delle Camminate, la residenza estiva del Duce che domina la sommità della collina di fronte.

Non siamo arrivati alla Cripta di Mussolini per mancanza di tempo, ma, grazie a Giuseppe, abbiamo avuto l’opportunità di entrare nell’ex Oratorio di Santa Rosa per vedere la Madonna del Fascio. Opera fenomenale che oggi, purtroppo, non è più accessibile al pubblico.

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Madonna del Fascio

Realizzata con 398 piastrelle in ceramica, dal marchigiano Leopoldo Battistini, l’opera fu salvata dalla distruzione da una suora orsolina. Fu lei che, dopo la caduta del fascismo, fece dipingere un mazzo di rose sopra al fascio littorio offerto dagli angeli alla Madonna.

Dove mangiare a Predappio: La Vecia Cantena d’la Prè Ca de Sanzves

Se cercate un posto tipico in cui mangiare nei dintorni, fate tappa a La Ca Vecia, un’enoteca storica dal nome impronunciabile nel borgo medievale di Predappio Alta.

Non perdetevi la cantina quattrocentesca nei sotterranei del locale e provate la loro specialità autoctona, la Piavina, la piadina innaffiata col Sangiovese. Ovviamente color vinaccia.

piavina
La Piavina

La cantina storica insieme al museo del vino sono una tappa irrinunciabile. Prendete nota di alcune massime stampate sulle botti, proverbi antichi pronunciati da personaggi illustri sempre attuali.

La cantina storica

Dopo il pasto passeggiate nel borgo, che parte dalla fontana ornata con il grappolo d’uva e arriva alla Rocca, da cui si può ammirare un bellissimo panorama. Sotto la Rocca si trova la superlativa Cantina Nicolucci, di cui ho parlato ampiamente in questo articolo. Cercate di passare di qui quando è apert, quidi non di sabato e domenica.

Dove dormire a Predappio: Borgo Condè

Dopo la visita a Predappio ci dirigiamo verso la destinazione che avevamo scelto per il nostro week end in famiglia. A Fiumana, praticamente nella frazione contigua, si trova il Borgo Condè, un wine resort, di lusso ma non di extra lusso, che sorge fiero in mezzo a 52 ettari di vigneti “allevati” a produrre il miglior Sangiovese dell’Emilia Romagna.

Borgo Condè

La storia di questa impresa agricola, che ha poco più di 20 anni, ve la racconterà Francesco Condello, il proprietario. Ogni domenica Francesco conduce la visita guidata alla sua cantina che si chiude con una degustazione semplice.

Visita guidata alla cantina del borgo

Vi racconterà, con molto orgoglio, la sua interessante storia imprenditoriale e qual è il segreto per produrre un grande vino. Ne ho parlato ampiamente qui.

Al Borgo Condè potrete rilassarvi insieme alla famiglia, il posto è adatto anche ai bambini.

Nic e Vitto a Condè

Troverete un bistrot e un’osteria per godervi le specialità culinarie, una piccola SPA di cui potrete usufruire per un’ora (ma i bambini non sono ammessi) e tante belle vigne nei dintorni. In sintesi, mangerete e berrete bene. Io suggerisco di inserire anche una visita nei dintorni, come abbiamo fatto noi, a meno che non vi basti godervi il terrrazzino della vostra camera con un libro in mano. Non potrete andarvene da Condè senza portarvi a casa qualche bottiglia, tra l’altro difficili da trovare sul mercato.

Alternative in Romagna

La zona di Predappio non è affatto lontana dal Parco delle Foreste Casentinesi dove potreste facilmente trascorrere qualche altra giornata in relax con la famiglia. Date un’occhiata al nostro itinerario, che ad oggi è uno dei più gettonati del blog In Viaggio con Nic. Grazie per essere arrivato fin qui e buona lettura!

La magia delle foreste casentinesi. Itinerari con bambini.

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