Vi racconto la nostra gita in giornata a Cremona, seconda tappa di un week end culturale, partito dalla terra di Giuseppe Verdi, in provincia di Parma.

Cremona dista meno di trenta minuti da Busseto (PR), dove abbiamo avuto il piacere di visitare, per la seconda volta, i luoghi del grande compositore del Risorgimento e di cui ho parlato qui

Cremona è molto piccola e, se decidete di passarci una giornata, vi consiglio di godervela a pieno, gironzolando per le vie del centro storico, a testa in su.

Perchè Cremona

Cremona è una città della Lombardia che sorge sulle rive del Fiume Po’, in piena Pianura Padana. E’ la città delle tre T: turòon (torrone) , Turàs (Torrazzo) e tetàs (tette o Tognazzi, dato che è la patria del famoso attore Ugo), dove solo la prima è ufficialmente riconosciuta all’unanimità. Piccola e concentrata, dal fascino incredibile, si può facilmente girare in un giorno o due. Noi ci abbiamo trascorso una domenica intera, insieme ai miei genitori e a Nic, di 2 anni e mezzo. L’itinerario che vi propongo quindi è a misura di bambini.

Le 7 cose da fare a Cremona

Passeggiare per le vie del centro

Cremona è piccola, semplice da girare.. percorrerla è molto facile, anche per chi, come me, non è dotato di grande senso dell’orientamento. Consiglio di parcheggiare nel grande piazzale di Porta Venezia (anche Piazza della Libertà), che è a due passi dal centro e completamente gratuito. Altri parcheggi centrali sono in Piazza Lodi e Piazza Marconi. Da lì vi si apriranno in pochissimi minuti tutte le chicche di questa città.

Cremona Centro

Visitare il Museo del violino

Cremona ha dato i natali ai più famosi liutai della storia, tra cui Antonio Stradivari che visse in città per quasi novant’anni a cavallo tra il Seicento e il Settecento. Il Museo a lui dedicato si trova vicino al Palazzo del Comune, in centro, in una costruzione moderna e molto imponente costituita da 10 sale.

La collezione di violini, viole, violoncelli e contrabbassi è vastissima. Non sono esposti solo gli strumenti costruiti da Stradivari, ma anche quelli di altri famosi liutai come Giuseppe Guarnieri (suo allievo) e Nicolò Amati (suo maestro), erede di una famiglia di lutai molto popolare a Cremona.

La sala dei tesori, circondata da pareti di velluto rosso, da sola vale il prezzo del biglietto (12 euro). Per gli appassionati di musica questa attrazione è da non perdere, magari anche guidata da uno degli accompagnatori (la guida è da prenotare!). Vi stupirete per la quantità di persone che lavorano nel museo. Siamo stati persino accompagnati in ascensore.

Museo del Violino

Il famoso Auditorium sito nel centro del Museo, ospita di frequente concerti di musica classica. Il calendario è aggiornato sul sito del Museo.

Entrare nella bottega di un liutaio

Se andate di domenica, come abbiamo fatto noi, non potrete che ammirarle dall’esterno. Ma Cremona vale una visita solo per entrare in una delle tante botteghe artigiane del centro per ammirare il liutaio al lavoro. Tutti gli strumenti sono fabbricati a mano.. al Museo del Violino vi spiegheranno anche, tramite installazioni interattive o tramite la guida, tutte le parti che compongono il Violino.

Bottega del liutaio

Piazza Duomo e il Torrazzo

Cuore pulsante della città… la piazza del Duomo è il punto di partenza e di arrivo di ogni itinerario. La facciata del duomo (S.Maria Assunta) è magnifica e il suo splendore è ancora più risaltato dalla famosa torre campanaria, detta Torrazzo, alto 112,5 metri. Il Torrazzo è la torre medievale più alta d’Europa e si può visitare. Se avete la forza di scalare i 502 gradini che conduco alla vetta, godrete di un panorama da cartolina. Noi non l’abbiamo fatto, perché con Nic sarebbe stato un po’ complicato, ma spero di avere l’occasione in futuro quando lui sarà un pò più grande.

duomo e torrazzo
Duomo (retro) e Torrazzo

Il Battistero

A fianco al Duomo, il bellissimo Battistero di San Giovanni Battista a pianta ottagonale e alto 34 metri, merita una visita (a pagamento). Iniziato nel 1137, è stato oggetto di diverse riprese prima del completamento in epoca rinascimentale. Ospita una fonte battesimale opera di Lorenzo Trotti (1527), sovrastato da una bellissima statua lignea di Cristo risorto. Prezzo del biglietto 3 euro (con 6 euro salite anche sul Torrazzo).

duomo e battistero di cremona
Duomo e Battistero

Comprare torrone e dolci da Sperlari e Lanfranchi

Parte ludica della gita, o per meglio dire golosa. Forni, pasticcerie e negozi storici di dolciumi come Sperlari e Lanfranchi, sono letteralmente presi d’assalto da turisti curiosi e golosi. Non si può lasciare Cremona senza aver comprato almeno una stecca di torrone o qualcosa di simile. La tradizione va rispettata (e date le file mi sembra che tutti siano dello stesso avviso).

Sperlari

Testare le specialità: marubini, bolliti e risotti

I marubini sono un piatto della tradizione cremonese: assomigliano ai tortellini ma sono molto diversi. Il ripieno è costituito da mortadella, lonza, manzo, salsiccia, prosciutto crudo e sono cotti in ben tre brodi diversi di biancostato, gallina e salame, fatti cuocere separatamente. Il piatto è molto saporito (per me anche troppo), ma sicuramente succulento. Cremona è famosa anche per i bolliti e i risotti, conditi con ricette diverse e molto appetitosi. Abbiamo provato diversi piatti in due giorni

Dove mangiare a Cremona

Abbiamo provato due trattorie: la prima è la Risotteria Liberty, in Via Opifici, a pochi passi dal centro. Il menù dei risotti somiglia molto a quello di una pizzeria, tanto è vasto. Io ho provato il risotto alla zucca e formaggio affumicato, ma ce ne sono decine, anche colorati. Le porzioni sono molto abbondanti.

La seconda trattoria “ruspante” che abbiamo visitato per il pranzo della domenica è Cerri, in Piazza Giovanni XXIII, uno dei pochi che serviva bolliti tra quelli che ho trovato. Posto molto molto alla buona, servizio lento e in generale cucina non particolarmente accattivante. Sicuramente c’è di meglio. Anche i marubini non mi hanno entusiasmato.

Dove dormire a Cremona

Abbiamo alloggiato una notte nel graziosissimo B&B La Bicicletta, più vicino alla Fiera che al centro ma comunque comodissimo per visitare la città. Hanno tre camere nuove a disposizione e dato che eravamo con i miei l’abbiamo occupato praticamente tutto. Lo consiglio anche se non particolarmente economico (80 euro a camera), il servizio e l’ospitalità della giovane proprietaria, sono sicuramente eccellenti. E poi la pulizia in questo momento è davvero imprescindibile.

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