Monterosso Val d’Arda, Chardonnay, Sauvignon, Malvasia e Ortrugo, queste le principali tipologie di vini che potete trovare nella zona dei colli piacentini. In questo articolo vedremo dove trovare una buona etichetta. Vi proponiamo di provare i vini di una cantina che abbiamo visitato durante il nostro week end a Vigoleno di cui abbiamo parlato qui. Ci piace abbinare ai nostri week end in giro per l’Italia una tappa per degustare qualche vino locale. Si può andare in cantina anche con bambini perchè sono luoghi immersi nella natura ed è facile trovare per loro qualcosa da fare. E’ proprio in cantina che spesso si incontrano le persone più interessanti della vacanza. Appassionati di terra e di vino, pieni di storie e aneddoti da raccontare e il più delle volte orgogliosi di aprire le porte ai turisti per una degustazione.

La cantina Visconti di Vigoleno

Le cantine più di nicchia, quelle che producono non per la GDO ma per i privati, come la Cantina Visconti di Vigoleno, sono le più attraenti. In questa cantina che abbiamo scelto per la nostra tappa enologica, la produzione avviene ancora con il metodo ancestrale per vini naturali e senza solfiti aggiunti. Inoltre è una delle sei della zona a produrre il famoso Vin Santo di Vigoleno, che esiste dal medioevo e a cui dal 1996 viene riconosciuta la DOC. Un vino che ha vinto diversi premi internazionali per la denominazione di origine controllata più piccola d’Italia.

La cantina esiste dal dopoguerra e oggi è guidata dalla terza generazione di quattro cugini. Due di loro, Nicola e Giuliano ci accolgono per una degustazione dei vini nuovi direttamente dalla botte. Ci spiegano che il metodo ancestrale prevede una fermentazione con i lieviti e zuccheri naturalmente presenti nell’uva, seguendo i tempi delle stagioni senza uso di tecniche moderne di vinificazione. La loro produzione ammonta a circa 20.000 bottiglie l’anno delle 11 tipologie di vino che producono, tra rossi e bianchi. La vendita è esclusivamente diretta, tramite passaparola per lo più. Troviamo affascinante che alcuni produttori riescano ancora a concedersi questa possibilità senza seguire le logiche della vendita moderna (e-commerce..).

La vinificazione avviene in botti di vetro-resina e, non aderendo loro ai disciplinari, anche i nomi dei vini sono di fantasia.

Nicola ci accompagna nella degustazione

Anche se non possiamo comprare i vini in bottiglia, li ordiniamo tutti, uno per tipologia. I vini piacentini sono perlopiù frizzanti. La scelta azzeccata da un punto di vista marketing, è quella delle etichette, che premiano l’estetica delle bottiglie adornandole con scene pittoriche delle zone limitrofe. Il pennello è di Franco Murer.

Assaggiamo quasi tutti i vini, a parte il Vin Santo, dai rossi:

  • Gutturnio
  • Cabernet Sauvignon
  • Bacca nera (uve Bonarda)
  • Ombra di luna
  • Il Monte (Merlot) – che è anche il mio preferito

ai bianchi:

  • Sauvignon
  • Visconti (Ortrugo)
  • Santa Maria (stessa uva usata per i Vin Santo)
  • Chardonnay
  • Regina dei colli
  • Argenta (uve malvasia)
Alcuni dei vini della Cantina, con etichette di Franco Murer

Torneremo a giugno per riprendere i vini che abbiamo ordinato, ma volendo, Nicola e i suoi cugini sono disponibili a fare consegne in tutte le parti d’Italia, basta accordarsi. Che dire… un bel servizio!!

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