Se volete farci un regalo, sappiate che un soggiorno in un wine resort sarebbe molto apprezzato. Lo scorso Natale ce ne siamo regalati ben due. Il primo è al Borgo Condé di Predappio, insieme alla mia famiglia. Invece del prossimo vi racconterò tra qualche settimana. Il Borgo Condè si trova esattamente a metà strada tra Rimini e Bologna, nel cuore della Romagna meno conosciuta ma che ha tanto da offrire. Eravamo già stati a Predappio qualche anno fa a visitare la celebre Fattoria Nicolucci, che ad oggi resta una delle nostre cantine preferite. Ne ho già parlato (bene) sul blog:

Fermata a Predappio in una delle migliori cantine della Romagna

Storia del Borgo Condé

Il Borgo Condè nasce nel 2015 per completare l’offerta della già pre-esistente cantina, fondata da Francesco Condello nel 2000. Sarà lo stesso proprietario a raccontarvi la sua storia durante la visita che conduce ogni domenica per i suoi ospiti (prezzo 30 euro a persona con degustazione compresa, bambini gratis).

Le vigne della Cantina Condè

Ma veniamo a Condello. Parte dalla Calabria a 19 anni per dirigersi a Bologna, senza soldi. Anche se, dopo aver googlelato il cognome, qualche dubbio è legittimo. Comunque, da giovane inizia a studiare e a costruirsi una fortunatissima carriera da broker finanziario. Diventa dopo qualche anno il quarto contribuente di Bologna e poi, ad un certo punto, decide di mollare l’aridità dei numeri per investire in un’impresa nella sua terra di adozione, che avesse come obiettivo la produzione di un grande vino. Una sorta di ricompensa per la fortuna che aveva ricevuto. Missione impossibile considerando i tempi, i costi e il mercato: ci troviamo infatti a pochi km dalla cantina madre del Tavernello, la Caviro che ha abbassato i prezzi di mercato a un euro alla bottiglia.

Visita in cantina, Condè

Dal 2000 al 2015, ci racconta Condello, non vende neanche una bottiglia. Considerando che ci vogliono almeno cinque anni per iniziare a produrre vino e almeno dieci per farne uno buono, arrivato alla soglia dei quindici anni Condello arriva a un giro di boa. Quando ogni imprenditore sano di mente si sarebbe ritirato davanti al fallimento certo, Francesco decide di non mollare, convinto della qualità del suo vino. E oltre al vino inizia a costruire il relais per portare i distributori di tutto il mondo ad apprezzare il suo prodotto. La fortuna inizia nel 2015 quando finisce in una classifica del New York Times, che premia i migliori 20 vini al mondo sotto i 50 dollari. Stessa cosa nell’anno successivo. Da quel momento non resta più una bottiglia in magazzino.

La formula magica per produrre un ottimo vino

O meglio il segreto per produrre un ottimo vino. Questa la formula magica secondo Mr Condè:

  • avere a disposizione un terreno sassoso e ricco di minerali
  • abbassare la resa produttiva. Se le vigne possono arrivare a produrre un milione di bottiglie, fermarsi a 150.000, selezionando solo l’uva pregiatissima (95% di Sangiovese)
  • la raccolta delle uve deve essere manuale e la pigiatura deve iniziare dopo massimo mezz’ora dalla raccolta.
Vigne di Sangiovese

Ci vuole quindi grande organizzazione per produrre un ottimo vino e, come in ogni squadra che vince, bisogna lavorare con i migliori esperti. Ecco perché Condello ha assunto uno dei migliori enologi (quello de L’Ornellaia) e uno dei migliori agronomi in circolazione.

Cantina di Condé

I Vini di Condé

Sono otto le etichette di vino prodotte nella cantina Condè, quasi tutte di Sangiovese. Due delle tre cru sono a etichetta Condè, il Raggio Brusa e il Massera, la terza si chiama Le Lucciole ed è vinificata dalla figlia Chiara Condello. Il Sangiovese qui prende la menzione geografica aggiuntiva di Sangiovese Predappio DOC che distingue questa zona per la sua vocazione specifica alle uve di Sangiovese.

Degustazione a Condé

Durante la degustazione abbiamo testato il Condè Rosè, fatto con il Sangiovese, Il Sangiovese di Romagna Superiore e il Sangiovese di Predappio MGA. Ci siamo portati a casa sei bottiglie, tra cui anche le due di Chiara Condello.

Il relais

Non sono tantissime le cantine che offrono anche l’hospitality. Al Borgo Condè si può dormire, mangiare in uno dei due ristoranti, bistrot ed enoteca, e dedicarsi anche un po’ al benessere nella piccola SPA. La location si presta a un soggiorno breve e piacevole, adatto anche ai bambini. Nel week end in cui ci siamo stati noi abbiamo incontrato molte famiglie con bimbi piccoli.

Turiste a Borgo Condè

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