Per l’ultimo viaggio del 2021 scegliamo la Liguria per tre giorni di vacanza insieme a nostro figlio di quasi tre anni. Questa regione è sempre stata fuori dai nostri itinerari e quindi tutta da scoprire. E l’inverno è il periodo ideale per godersi la pace di luoghi costieri che, durante l’estate, vengono presi d’assalto dai turisti.

Partendo da Bologna il viaggio non è comodissimo, ma il 26 Dicembre non troviamo quasi nessuno sulla Parma-La Spezia. Siamo felici di aver scelto di nuovo una meta alternativa a circa 3h di viaggio da casa.

Sei motivi per scegliere la Liguria in inverno

La mia personale TOP LIST di ragioni per cui vale la pena considerarla tra le vostre mete invernali:

  1. Perché se non vi interessa praticare la “balneazione affollata” (stendere il telo a fianco al vicino!), potrete ammirare spiagge deserte e i bellissimi borghi della costa a ritmo lento.
  2. I parcheggi sono liberi.. e in città è sempre difficile trovare posto
  3. I prezzi degli alloggi sono accessibili.. considerando che la costa è stata vittima negli anni di “edilizia “selvaggia”, è facile trovare sistemazioni mediocri, ma se il prezzo è adeguato, lo si accetta meglio
  4. Per i bambini ci sono attrazioni che rimarranno nel loro cuore, come l’Acquario di Genova
  5. Perché si mangia benissimo e la focaccia genovese d’inverno fa meno male alla prova costume
  6. Perché le temperature sono miti ed è piacevole passeggiare senza preoccuparsi del freddo

E poi sotto Natale l’atmosfera è magica…

Prima tappa sulla Parma-La Spezia

Siamo convinti che anche il viaggio debba essere vissuto come un’esperienza e, anche se breve (3h in tutto), scegliamo “con cura” una tappa intermedia. Ci fermiamo a Fornovo (PR), a pranzo in uno dei ristoranti più rinomati della zona, La Maison, un posto raffinato dall’atmosfera accogliente e che serve ottimi piatti. Prendiamo come antipasto la famosa torta fritta con il crudo di Parma, e poi due secondi: la tagliata di Angus con le patate e la faraona ripiena (fuori menù). Tutto ottimo, a un prezzo giusto! Il giorno di Santo Stefano non potevamo mangiare meglio!

Se avete più tempo per stare in zona, vi consiglio di non perdere i Borghi di Castell’Arquato e Vigoleno, non sono lontani da qui, ma almeno un giorno ve lo dovete prendere. Ne ho parlato qui Week end tra i borghi più belli dell’Emilia Romagna

La Maison, Fornovo (PR)
Torta fritta e prosciutto a La Maison – Fornovo (PR)

Altre due ore di viaggio e arriviamo a destinazione: Rapallo (GE).

Rapallo

Scegliamo questa famosa cittadina sul Golfo del Tigullio come base per visitare le zone circostanti. Come molte delle città costiere in Liguria, si presenta subito come un groviglio di case arroccate sul monte, strade strette e traffico intenso. Sin dall’arrivo ci sembra di fare un tuffo negli anni Ottanta. Il tempo sembra essersi fermato da queste parti e, non solo i palazzi, ma anche i negozi e il famoso Lungomare Vittorio Veneto hanno un’atmosfera vintage. Rapallo era un borgo marinaro quando tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento diventò meta di un turismo d’elite. Sorsero in città hotel e caffetterie in stile liberty e anche un casinò. Fu il boom economico degli anni 60 a dar vita a uno sviluppo incontrollato dell’edilizia urbana, famoso con il termine “Rapallizzazione”.

La Rapallizzazione di Rapallo (GE)- dalla Funivia

Il tempo non è stato favorevole ma il paese merita una visita. Sul Lungomare oltre ai locali si erge il bellissimo Castello di Rapallo, che ricorda, più per collocazione che per dimensioni, il più famoso Castel dell’Ovo di Napoli. Per le feste natalizie ogni 10 minuti vengono proiettate sulle mura del castello delle brevi favole per bambini, che rendono la visione ancora più suggestiva.

castello di rapallo
Castello di Rapallo

A poche centinaia di metri sorge il Chiosco della Musica, che sfida i veri esperti di musica a riconoscere tutti i compositori raffigurati nel grande affresco sul soffitto.

Chiosco della Musica – Rapallo

Le vie del centro sono ancora organizzate per carruggi medievali, da cui si accede attraverso la Porta delle Saline. Il centro è vivace e ricco di negozi, le insegne delle catene si alternano alle botteghe tipiche, tra cui si contano numerose focaccerie, pastifici e pasticcerie. Si intravedono anche botteghe che vendono solo il pesto autoctono.

Se volete immergevi nelle specialità culinarie locali ho scritto un articolo sul tema

Sette piatti tipici liguri da provare

A Rapallo vale la pena prendere la famosa Funivia per arrivare alla Basilica di Nostra Signora da Montallegro da cui si dovrebbe godere un favoloso panorama della costa. Purtroppo quando siamo arrivati in cima, non si vedeva a un palmo dal nostro naso per via della nebbia, ma nel tragitto di ritorno, dalla funivia abbiamo avuto il piacere di goderci il famoso panorama.

Basilica di Nostra Signora da Montallegro
Basilica di Nostra Signora da Montallegro

La visita è un MUST, anche in inverno. Anche se il rischio di nebbia è alto, il Santuario del 1559, costruito in seguito all’apparizione della Madonna a un contadino, è un’esperienza mistica. Le centinaia di ex-voto esposti sulle pareti e la location in mezzo al bosco, valgono una visita e un trekking. Per i più sportivi, il Santuario è raggiungibile a piedi partendo da Rapallo, per i pigri si può andare in auto o in funivia. Il bello di questo periodo è che in funivia eravamo soli! La libertà di godersi questi luoghi in pace, non ha prezzo.

vista di rapallo dalla funivia
Funivia Rapallo-Montallegro

Costo funivia: 8 euro A/R, ridotto per bambini 6 euro. Il parcheggio è compreso nel prezzo!

Dove dormire a Rapallo

Soggiorniamo in un appartamento prenotato su Booking su via Fratelli Betti (Casa Vacanze Betti), a dieci minuti a piedi dal centro città, comodo per la stazione e per la Funivia. Il palazzo è vintage e in mezzo al groviglio urbano, ma l’appartamento è confortevole. Da quando viaggiamo con Nic, abbiamo sempre optato per l’appartamento perché avere una cucina e più spazio a disposizione rispetto al classico hotel, per noi vale molto di più delle pulizie quotidiane. Le cene fuori sono diventate più complicate e in questo modo siamo sempre indipendenti e anche il nostro bimbo è più sereno. Abbiamo sempre consumato prodotti tipici per le nostre cene a casa!

Casa Betti – Rapallo

A Genova per la visita all’Acquario

A circa 40 minuti di auto da Rapallo, c’è il famoso Acquario di Genova, attrazione MUST in Italia per un viaggio in famiglia. L’acquario è uno dei più grandi in Europa e con le sue oltre 12.000 specie di pesci e mammiferi moderni e “antichi” non vi lascerà delusi. Ho visto famiglie con bambini di tutte le età, ma anche coppie. Il nostro bambino si è divertito tantissimo.

Nic all'acquario di Genova
Nic all’Acquario di Genova

Sicuramente l’acquario è molto affollato, anche troppo per i miei gusti. Siamo ancora in periodo di Pandemia da Covid19 e l’assembramento alle vasche dà un po’ fastidio. Abbiamo scelto di entrare al primo orario disponibile (tra le 10 e le 10:30), ma come noi altre migliaia di persone. Non abbiamo fatto code perché la prenotazione online è molto comoda (vedi il sito) e la procedura di accesso (compreso controllo Green Pass) è stata molto agevole.

Affollamento all'acquario di Genova
Affollamento all’Acquario di Genova

Prezzo 27 euro adulti (ma il prezzo online è variabile) e gratis per i bambini da 0 a 3 anni. Un piccolo furto, anche se ne vale la pena alla fine. Ci sono diversi parcheggi, noi siamo stati al P1, proprio all’entrata dell’Acquario (comodo ma accessibile soprattutto se si entra nel primo orario disponibile). Prendetevi 2 o 3 ore per la visita completa. C’è anche la possibilità di acquistare il biglietto per accedere alla Biosfera progettata da Renzo Piano.

Purtroppo il tempo avverso non ci ha permesso di visitare la città dopo la visita all’Acquario. Girare con il passeggino sotto la pioggia battente non è simpatico, quindi dopo un pranzo fugace a base della famosa Focaccia Ligure al “Pan per Focaccia” (di cui ho parlato in questo articolo) e una capatina alla Basilica di San Lorenzo, siamo tornati verso la nostra auto.

Santa Margherita Ligure

A meno di 10 Km da Rapallo sorge questo bellissimo paesino che, insieme alla vicina Portofino, rappresenta una chicca in questa zona. Meta di un turismo molto più elitario di Rapallo, a Santa Margherita, il tempo sembra essersi fermato ai primi Novecento. Il Lungomare e il piccolo centro curato e ricco di negozi, circondati da palazzi in stile liberty, ricordano solo in parte la caotica Rapallo.

Si capisce subito che siamo in “altro luogo” da un particolare: le numerose agenzie immobiliari non esplicitano i prezzi delle sontuose dimore della zona.

Santa Margherita Ligure (GE)

A Santa Margherita si respira un’atmosfera tranquilla e con il sole, che è finalmente apparso nel primo pomeriggio, il panorama sul lungomare è sublime. Ci siamo goduti un paio d’ore in relax, passando in rassegna le vetrine dei negozi con Nic addormentato nel passeggino. Abbiamo acquistato dal pastificio “Da Renato” squisiti ravioli ai carciofi e la torta pasqualina (con bietole, carciofi e uova) per la cena e, infine, raggiunto il locale che avevamo scelto per il pranzo.

Ravioli ai carciofi

Per conoscere i prodotti tipici locali leggi l’approfondimento.

E poi un piccolo ricordo: questo è il terzo viaggetto in Italia dopo Cremona e Torino, con la nostra piccola new entry ancora silente! Tre anni fa, una foto simile, sulla costa irlandese, nello stesso “periodo” con l’allora silente Nic!

Dove mangiare a Santa Margherita Ligure

Siamo stati alla Vineria Macchiavello in Via Cavour 18.

Vineria Macchiavello a Santa Margherita Ligure

Scelta sulla Lonely Planet e prenotato il tavolo la sera prima, dal menù abbiamo selezionato due ottimi primi e un secondo accompagnati da un bicchiere di Pigato e uno di Corvina. Per me castagnette al pesto (gnocchetti di castagne conditi con il pesto) e per Gabri i ravioli di magro a u tuccu zencise (ravioli con un ragù di cane bollita), seguiti dall’hamburger scomposto con pomodoro, formaggio, bacon e senape. Nic ha dormito tutto il tempo nel passeggino!

vineria-macchiavello-santa-margherita-ligure
Castagnetti e ravioli alla Vineria

La carta dei vini è vasta e la parte più scenica del locale è sicuramente la parete di bottiglie su cui poggiano i tavoli.. ovviamente Gabriel è stato molto felice di pranzare qui e ha portato a casa due vini della zona: Il bianco Cinqueterre e il Rossese, un vitigno a bacche rosse autoctone. I prezzi sono giusti, consigliatissimo!

Portofino

Ultima tappa del nostro tour in Liguria e forse quella che abbiamo preferito. Anche in inverno, questa raffinata cittadina che si sviluppa sul porto, ha un fascino incredibile. La temperatura mite e il sole ci hanno permesso di godere al massimo del panorama. Niente yatch in questo periodo e molti negozi lussuosi con la serranda chiusa e la promessa di una prossima apertura a marzo 2022.

porticciolo di Porfofino
Porticciolo di Portofino

Forse è proprio per questa calma invernale, che ci è parsa davvero bellissima. Non abbiamo potuto inerpicarci per i numerosi sentieri che partono da qui e arrivano, ad esempio, al Parco Naturale (l’estrema punta del paese che sembra quasi un’isola) o al famoso Castello Brown. Con il passeggino sono off-limits ma sicuramente vale la pena salire sulle alture circostanti e consumarsi le dita a forza di scattare fotografie della graziosa baia. Siamo stati molto felici di aver visto Portofino così, con poca gente e tranquilla, ma allo stesso tempo bellissima.

Piazza di Portofino con il Castello di Brown alle spalle

Una nota colorata di questo posto: non abbiamo acquistato nulla e men che meno ci siamo fermati a pranzo, ma si intuisce al volo che i prezzi sono stellari qui. A partire dal parcheggio sotterraneo che si trova all’imbocco del porto: un’ora per 3,50 €. Ma del resto, siamo a Portofino!!

Si chiude qui la nostra prima gita in Liguria…questi luoghi ci hanno incantato. Dovremo tornare in queste zone, a tappe, per:

📌 Soggiornare almeno due/ tre giorni a Genova, per scoprirla

📌 Visitare Camogli e Recco, sempre sul Golfo del Tigullio, che in questo tour non abbiamo avuto tempo di vedere

📌 Andare alle Cinque Terre, ma per quelle ci vuole un viaggio a parte

📌 Tornare a Imperia, Savona, Sanremo e visitare tutto il nord della regione, che ho visto in parte quasi 15 anni fa e che ricordo con piacere!

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