La parola Provenza richiama subito alla mente la lavanda, il vino e la tranquillità dei suoi panorami e bellissimi borghi che abbiamo visto in qualche film o letto nei libri più famosi ambientati in questa regione nel Sud della Francia.

Perché la Provenza? Noi l’abbiamo scelta come meta del nostro viaggio estivo con i nostri bambini di quattro anni e un anno. In agosto è già tardi per poter apprezzare la fioritura della lavanda ma è comunque un mese adatto per una visita in queste terre. In questo articolo troverete alcune ispirazioni per costruire il vostro itinerario in Provenza con bambini. Il nostro tour di sette giorni (sei giorni pieni e uno dedicato agli spostamenti) è partito dalla zona della Vaucluse e del Luberon e si è chiuso in Alta Provenza ammirando il Gran Canyon d’Europa.

Itinerario di sette giorni in Provenza con bambini

Siamo partiti da Bologna, con volo diretto Ryanair per Marsiglia (durata circa 1h quindi perfetto per due bambini piccoli). Però Marsiglia non l’abbiamo neanche vista. Ecco le tappe del tour di 700 km in sette giorni:

  • 1 (A) Aeroporto di Marsiglia (dove abbiamo dormito)
  • 2 (B) Aix en Provence
  • 3 (C) L’Isle-sur-la-Sourgue (dove abbiamo dormito)
  • 4 (D) Roussillon e Cave d’Ocra
  • 5 (E) Avignone
  • 6 (F) Gordes e Abbazia de Senanque
  • 7 (G) Fontaine-de-Vaucluse
  • 8 (H) Varages (dove abbiamo dormito)
  • 9 (I) Moustier Sainte-Marie
  • 10 (J) Gorges du Verdon e Lago di Saint Croix
  • 11 (A) Rientro a Marsiglia

Volare senza stress con bimbi piccoli

I viaggi per i bambini sono faticosi. Per non renderli ancora più stressanti per i genitori è fondamentale pensare alla logistica dell’arrivo. Il nostro volo arrivava a Marsiglia alle 20:00 e avevamo l’auto da ritirare al noleggio AVIS.

Quindi, immaginando che i bambini sarebbero arrivati stanchi, abbiamo pensato di prenotare un hotel vicino all’aeroporto. Abbiamo scelto su Booking il B&B Marseille Aéroport Victoret, hotel semplice ma pulito e confortevole, che serve anche la colazione ed è convenzionato con un piccolo ristorante che consegna a domicilio. Nic si è divertito molto a mangiare la sua pizza sul letto! Non super economico ma lo consiglio.

Giorno 1: Aix en Provence

Prima vera tappa del nostro tour, Aix en Provence è una città rinomata della Provenza per diversi ragioni: la sua storia (molte strade del centro ricordano le sue origini romane); per l’arte e la cultura: ha dato i natali e Paul Cezanne ed è sede di una delle Università più antiche d’Europa; le sue fonti termali già note ai tempi dei romani, i mercati e le fontane ricoperte di muschio. Delle città provenzali che abbiamo visitato questa è una di quelle che ci rimarrà sicuramente nel cuore.

Io e i bimbi ad Aix-en-Provence

In una giornata ad Aix En Provence perdetevi tra le vie del centro, entrate in un caffè o pranzate nella terrazza di un bistrot, magari proprio sul corso principale. Ci sono mercati di oggetti d’artigianato e tante fontane.

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Fontana muschiata su Cours Mirabeau Aix-en-Provence

Se viaggiate in auto, parcheggiate un po’ più lontano dal centro perchè Aix è affollatissima. Noi abbiamo scelto il Parking Mejanes su Bd Victor Coq, a dieci minuti a piedi dalla famosa Fontaine de la Rotonde, che apre (o chiude) la passeggiata sul Cours Mirabeau.

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Fontaine de la Rotonde

A noi è piaciuto molto il quartier Mazzarin, con i suoi palazzi storici e le sue librerie. In particolare mi sono innamorata di una libreria che si chiama Book in a Bar, che vende libri in inglese e ha un piccolo bar all’interno. Una piccola chicca in cui avrei volentieri trascorso qualche ora a leggere.

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Book in a bar

Visitate anche l’Atelier Cezanne e il suo giardino, dove l’artista produsse tra il 1902 e il 1906 molte delle opere che oggi si trovano nei principali musei del mondo. Ma ricordatevi di prenotare perchè, dopo una salita di più di un kilometro sotto il sole (e con due passeggini) in Av. de Cezanne, arrivare ed essere lasciati alla porta (come è successo a noi), non è simpatico. Qui le info aggiornate su orari di apertura e acquisto ticket.

Dopo Aix en Provence ci siamo diretti a Isle Sur la Sourgue, dove abbiamo soggiornato per i 4 giorni a venire. In particolare il nostro appartamento si trovava in pieno centro e, anche se leggermente scomodo per il parcheggio dell’auto, lo sceglieremmo di nuovo. Si chiama La Soleva

Giorno 2: Da Roussillon a Gordes

Roussillon

Roussillon è un piccolo paese a 345m di altitudine situato nel cuore del giacimento d’ocra più importante al mondo, con le case rosse come l’ocra e le persiane viola come la lavanda. Un piccolo incanto di botteghe, gelaterie e bar che vale una visita per fotografare i suoi colori e panorami.

Alla conquista di Roussillon

Insieme al Colorado Provenzal di Rustrel e alla cava di Gargas, questo paese è diventato famoso per il Sentiero dell’Ocra “Sentier des Ocres, a cui si accede prima dell’entrata in paese.

Noi a Roussillon

Sentiero dell’Ocra

Il Sentiero dell’Ocra o “Sentier des Ocres, è un’attrazione da fare con bambini che offre l’opportunità di camminare e di mettere le mani in questa terra colorata camminando per un breve tragitto in mezzo al bosco.

Sentiero dell’Ocra

Come consigliano tutte le guide, se andate in alta stagione, cercate di arrivare al mattino presto, in apertura, per evitare lunghe code. Costo del biglietto 3,50 euro adulti. Noi abbiamo fatto l’errore di arrivare tardi il primo giorno e quindi siamo dovuti tornare il quarto giorno. All’interno ci sono due percorsi ad anello, uno da 35 minuti e l’altro da 50 minuti. Noi abbiamo fatto quello breve.

Sentiero dell’Ocra dall’alto

Per i bambini sarà un divertimento assicurato. Si sporcheranno le mani e le scarpe di terra rossa, il mio consiglio è di andarci in ciabatte.

Nic nell’ocra

Abbazia di Sénanque

Dopo Roussillon, abbiamo aggiunto due tappe al nostro tour della giornata: l’Abbazia di Sénanque e il villaggio di Gordes. La prima è un’abbazia cistercense del XII secolo si trova a 20 minuti da Roussillon e 10 da Gordes ed è famosa perché completamente circondata dai campi di lavanda. Noi non abbiamo potuto godercela nel pieno del suo splendore per via del raccolto di lavanda appena concluso, ma anche se erano state recise dei loro boccioli viola, le piante non avevano perso il loro fascino.

Abbazia di Sénanque

L’Abbazia di Senanque è visitabile anche senza prenotazione, ma fate attenzione perché con i passeggini non è possibile accedere. Noi ci siamo accontentati di fotografarla dall’esterno con una puntatina al bellissimo shop di cosmetici e souvenir al piano terra.

souverir alla lavanda

Per maggiori informazioni su orari aggiornati visitate il sito dell’abbazia. A Sénanque si può anche dormire e cenare con i monaci, rigorosamente in silenzio, ma viene chiesto un pernottamento di minimo 8 notti.

Gordes

A pochi chilometri dall’Abbazia si trova Gordes, il paesino arroccato più bello del Luberon. Noi l’abbiamo trovato molto più scenografico visto da lontano, con la sua posizione strategica su una collina calcarea, che da vicino.

Gordes

A Gordes potreste trascorrere qualche ora visitando cinque attrazioni principali:

  • Il castello, edificato tra l’XI e il XVI secolo, un imponente edificio rinascimentale che oggi è sede di esposizioni temporanee
  • la chiesa di San Firmino, il cui campanile fungeva da torre di avvistamento
  • La fontana di piazza Genty Pantaly, il cuore del borgo medievale, si trova davanti al castello
  • le boutique che alternano negozi di vestiti a negozi di sapone e lavanda
  • gallerie d’arte, come in tutti i paesi della Provenza. Ovunque. Ne abbiamo trovata una allestita all’interno della chiesa sconsacrata all’inizio del paese. I pittori e scultori di queste zone sono davvero eccellenti.

Entrate all’Ufficio del Turismo all’interno del castello per ritirare la mappa con due itinerari della città: uno breve di 30 minuti e l’altro più lungo che prevede un giro intorno alle mura. Il fascino del borgo è stato un po’ smorzato, dal nostro punto di vista, dall’alto costo del parcheggio: prezzo minimo 6 euro per una sosta di qualche ora (a noi ne è servita una sola). Ovviamente non esistono posti non a pagamento. Comunque andateci perlomeno per fotografare Gordes da lontano.

Ci sarebbero altre 2 attrazioni da visitare nei dintorni e che lasceremo per il prossimo tour.

  1. Il Villaggio di Bories, il più importante raggruppamento di edifici costruiti con la pietra a secco. In particolare questa tecnica risale al XVII secolo quando ai contadini venne data l’opportunità di acquistare terreni incolti e coltivarli. Grazie al loro ingegno si resero conto che potevano usare pietre per costruire case e muretti che oggi sono tipici del Luberon. E anche della Valle d’Itria in Puglia, che abbiamo visitato di recente.
  2. Il museo della lavanda nella frazione di Coustellet a 9km da Gordes per conoscere tutto sulla pianta tipica di questa zona.

Giorno 3: Avignone

Avignone è una città di origine medievale, Patrimonio Unesco e famosa per essere la città dei sette papi, che nel corso del XIV secolo (dal 1309 al 1377) lasciarono Roma trasferendosi in Provenza. All’interno delle mura medievali lunghe 4 km e che ancora circondano con imponenza il centro storico, ci sono strade lastricate (come non ne abbiamo viste in Provenza), diverse piazzette e palazzi storici trasformati in hotel di charme o musei.

Palazzo dei papi

Vi consiglio di prendervela con calma e dedicare ad Avignone un’intera giornata per visitare il palazzo dei Papi, il Ponte Saint Bénézet, e perchè no, prendere il battello che collega Ille de la Barthlasse, sulla riva sinistra del Rodano e il treno turistico che gira intorno al centro cittadino. Qui la nostra guida su cosa vedere in un giorno ad Avignone con bambini.

Ponte Saint Bénézet

Giorno 4: Fontaine-de-Vaucluse e L’Isle-sur-la-Sorgue

Abbiamo iniziato la giornata dirigendoci verso il sentiero dell’Ocra che ho descritto nel giorno 2 ma che non eravamo riusciti a visitare. Quindi il cambio di programma ci ha fatto rinunciare alla visita di Arles per vivere una giornata più tranquilla. Di conseguenza dopo Roussillon siamo tornati verso casa facendo una tappa intermedia nel bellissimo villaggio di Fontaine-de-Vaucluse

Fontaine-de-Vaucluse

Ci troviamo lì dove sorge la Sourgue, il fiume più bello del Dipartimento della Vaucluse.

Fontaine de Vaucluse

Dal centro di Fointaine è possibile arrivare a piedi alla sorgente del fiume percorrendo un sentiero di poco più di 1 km (non semplicissimo da fare col passeggino).

fonte

Il fiume dalla sua fonte attraversa il centro del paese e il sentiero parallelo alla riva riva è ricco di negozi, bar e ristoranti che fanno venir voglia di prendersi qualche ora di relax per godersi il rumore dell’acqua cristallina e si infrange sulle pale di mulino delle antiche fabbriche tessili del paese.

Fontaine-de-Vaucluse, souvenir

Questo villaggio nei secoli attrasse filosofi e poeti, incluso Francesco Petrarca che qui visse per un breve periodo dal 1337 e si fece ispirare dalle chiare, verdi e dolci acque per dedicare i suoi sonetti all’amata Laura.

L’Isle-sur-la-Sorgue

Abbiamo chiuso la giornata con una passeggiata nel nostro villaggio, L’Isle-sur-la-Sorgue. L’Isle è un antico villaggio di pescatori che si sviluppa sulle acque sorgive, “La Sorgue” appunto, che le hanno valso il soprannome di “Venezia contadina” o la “Piccola Venezia”.

La Sorgue

Oltre alle acque e ai mulini, la città è famosa anche per i suoi negozi di antiquariato, sono circa 300 in città, per le sue boutique e gallerie d’arte.

Negozio di antiquariato L’Isle-sur-la-Sorgue

Non mancano i ristoranti e i locali affacciati sul fiume. Nel Medioevo era il centro industriale più famoso della Vaucluse per la lavorazione della lana, della carta e della pasta. La cittadina è una meta turistica ideale per l’aperitivo serale, ma appena fuori dal centro città c’è un bel parco per i bambini.

Vitto al parco a L’Isle-sur-la-Sorgue

Giorno 5: Tappa alla cantina Châteaux La Coste

La Provenza è anche arte e ci sono una serie di tappe consigliate per ammirare l’arte contemporanea ambientata tra le vigne. E come da tradizione dei nostri tour, la visita in cantina non manca mai. Questo incantevole attrazione che si trova a pochi Km da Aix en Provence è qualcosa che non dovreste assolutamente perdere. Tutti i dettagli in questo articolo: Cantine museo da visitare in Provenza? Châteaux la Coste

Crouching spider – Louise Bourgeois

Durante il viaggio verso l’Alta Provenza – destinazione Varages – abbiamo deciso di fermarci qui per visitare questa azienda vinicola che è anche un museo a cielo aperto che, dal 2004 raccoglie una quarantina di opere di artisti internazionali (tra cui Renzo Piano, Yoko Ono, Bob Dylan, Tadao Ando e altri ..) in un suggestivo percorso che si snoda tra i filari di cabernet sauvignon, grenache, syrah, chardonnay e sauvignon blanc.

simil Bolgheri

Fermatevi qualche ora in questo luogo magico.

Giorno 6: Moustiers Sainte-Marie, Gole del Verdon e Lago di Sainte-Croix

Da Varages, il piccolo paese nel dipartimento del Var che abbiamo scelto come base per visitare l’Alta Provenza, siamo partiti presto al mattino percorrendo la D11. Si tratta di una strada che, nel periodo di fioritura della lavanda, promette di regalare uno spettacolo incredibile. Tempo di percorrenza circa 50 minuti fino a Moustiers, con limiti di velocità bassi, poche auto e paesaggio molto piacevole, malgrado le piante di lavanda recise.

Sulla D11 in mezzo alla lavanda “sfiorita”

Moustiers Sainte-Marie

Questa località è un must see assoluto se decidete di visitare le Gorges du Verdon nel vostro viaggio in Provenza con bambini. Arrivate presto al mattino (abbiamo appurato anche qui che le ore 10 rappresentano uno spartiacque tra una visita tranquilla e una visita incasinata), parcheggiate in centro vicino al cimitero e dirigetevi verso il centre de ville.

Moustier Sainte-Marie

Già dal parcheggio si può intravedere la tortuosa scalinata che conduce all’attrazione principale di questo villaggio, la Chapelle Notre-Dame de Beauvoir, incastonata della montagna: sicuramente vale la pena conquistare il panorama che si vede da lassù, ma per noi, con due passeggini al seguito, era zona off-limits.

Dal parcheggio di Moustiers

Ma trascorrere un po’ di tempo tra le vie del centro, anche in questo caso attraversato dalle acque di un piacevole fiume, mette in pace i sensi. A Moustiers ci sono, come negli altri paesini della Provenza, molti negozi di souvenir che vendono e profumano di lavanda e saponi, boutique di abbigliamento ma anche ceramiche. In particolare qui ci producono molti oggetti di ceramica.

Vi consiglio di prendere un caffè e un cookie nel bar coloratissimo le Terrasse de Cassius in cui tutto è dipinto: dai bicchieri ai tavoli fino alle bottiglie d’acqua che potete far personalizzare con i vostri nomi. In sintesi, un bel souvenir da portare a casa. Caffè discreto, biscotto cookie spaziale!

Nic e Vitto a Terrasse de Cassius

Gole del Verdon

Le epiche Gole del Verdon o “Gorges du Verdon” anche conosciute come Canyon d’Europa, sono tecnicamente una fenditura di 25 Km dell’altopiano calcareo dell’Alta Provenza che il fiume Verdon ha creato nel corso di milioni di anni. Dal 1997 le Gorges fanno parte del Parc Naturel Régional du Verdon.

Lago di Saint Croix all’entrata della gole

Ci sono tanti modi per fare esperienza delle gole: in auto, come abbiamo fatto noi, si possono scegliere alcuni itinerari tra cui la Route de Cretes, un circuito ad anello che si raggiunge da Moustiers o da Castellane e parte dal piccolo paese intermedio di Palud du Verdon. In particolare la Route de Cretes gira per 23 km intorno alle falesie incrociando 14 punti panoramici. Da alcuni di questi spot si possono avvistare anche i grifoni. Si tratta di un itinerario fattibile anche con i bambini a bordo: a noi per esempio ci hanno fatto la grazia di addormentarsi poco dopo aver lasciato Moustiers.

Panorama Gole del Verdon

In alternativa, per gli sportivi, si possono scegliere vari tipi di escursioni organizzate dalle molteplici agenzie locali: dal kayak, al canyoning al trekking nei tanti sentieri che si snodano in queste zone. Lonely Planet alla mano, consultate il paragrafo dedicato alle agenzie locali e scegliete cosa fare.

Lago di Saint Croix

Si tratta del lago più grande del Parc National Régional du Verdon e si snoda a sud di Moustiers. Meta di sportivi e campeggiatori, molti dei quali francesi, è un bacino artificiale balneabile e con le acque molto cristalline.

canoe al Lago

Il punto più a nord del lago è forse quello più frequentato dagli sportivi: se si guarda dall’alto mentre si imbocca la strada che conduce alle Gole, fa abbastanza effetto perché letteralmente gremito di canoe, kayak e bagnanti sulla riva.

Nic che gioca

Noi ci siamo fermati sul versante est del lago, a Les Salles sur-Verdon per mettere i piedi in acqua e fare merenda durante il tragitto di ritorno verso Varages. Chiudiamo così con questa tappa il nostro tour della Provenza. L’indomani ci saremmo diretti verso Marsiglia per prendere il nostro volo alle 17.

Dove dormire in Provenza

Per una settimana di viaggio abbiamo diviso le notti tra queste strutture:

  1. B&B Marseille Aéroport Saint Victoret – hotel nei pressi dell’aeroporto di Marsiglia, base per la prima notte. Prenotato tramite Booking.
  2. La Soleva – graziosissimo appartamento nel centro di L’Isle-sur-la-Sorgue in cui abbiamo soggiornato 4 notti e usato come base per viisitare i paesi della Vaucluse: Avignone, Rousillon, Gordes, Fontaine-de-Vacluse. Prenotato tramite Airbnb.
Noi a La Soleva
  1. Cottage in Varages – ultime due notti in questo grazioso appartamento ammobiliato un po’ old style ma molto funzionale per la famiglia, nel piccolo paese di Varages, a sud del lago di Sainte-Croix, prenotato tramite Airbinb.

In generale consiglio di prenotare con molto anticipo se decidete di visitare la Provenza in luglio e agosto: noi ci siamo mossi molto tardi e, per non spendere un capitale, abbiamo dovuto accontentarci dell’offerta disponibile, specialmente per quanto riguarda l’ultima tappa.

Quando andare in Provenza per vedere la lavanda in fiore

Per vedere la fioritura della lavanda il periodo consigliato per un viaggio è da fine giugno e per tutto luglio, ma dipende dalle condizioni climatiche e dalla zona che intendete visitare. Noi in agosto, anche passando per Valensole, non abbiamo avuto il piacere di vederla.

Cosa lasciamo alle prossime visite

📌 La Camargue, la terra a Sud Ovest più naturalistica e autentica della Provenza, a cui occorre dedicare almeno un paio di giorni

📌 La Provenza romana con le sue città principali come Arles, Nimes, Orange, che ben si potrebbero agganciare a un itinerario breve della Camargue e dintorni

📌 Tutti i paesi che ci siamo persi nel Luberon: da Bonnieux dove è stata girato il film “Un’ottima annata“, ad Apt, Cavaillon, Les Baux-de-Provence e tante altre

📌 La Valensole, la terra dei campi di lavanda, per cui varrebbe la pena costruire un itinerario di 3 giorni in luglio, facendo tappa nuovamente a Moustiers.

📌 L’Atelier di Cezanne e il Muso Granet ad Aix en Provence, magari senza bimbi :)

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