Per un week end alternativo la zona dei Colli Euganei in Veneto è una meta da considerare, soprattutto per evitare il turismo di massa e per godere delle tantissime opportunità che questa terra offre.

Parlando di Veneto, siamo stati diverse volte in Valpolicella, altra zona che consiglio e di cui ho parlato qui, ma questa è stata la nostra prima volta nei Colli Euganei.

Ponte del 2 giugno: mentre la folla in marcia da Bologna si accodava per ore in A14 per raggiungere il mare, noi alternativi, all’imbocco dell’A13 trovavamo zero traffico in direzione Padova. Il week end a ritmo lento delle nostre due famiglie con quattro bimbi piccoli, non poteva partire meglio.

Perchè scegliere i colli euganei per un week end

I Colli Euganei sono gruppi di rilievi collinari di origine vulcanica formatisi 30-40 milioni di anni fa. Con le loro forme e altezze diverse (la più alta è di 602 m), gli 81 colli si estendono su un territorio di 22.000 ettari che prende il nome di Parco Regionale dei Colli Euganei.

Colli Euganei da Monselice

Siamo a sud della provincia di Padova, una zona in cui c’è molto da vedere: ville, castelli, borghi medioevali e centri termali fra i più rinomati d’Europa. Avendo poco tempo a disposizione e bambini piccoli al seguito, abbiamo fatto una personale selezione di cose da fare che potrete concentrare in un week end. Base di partenza: Monselice.

Curiosi? Se la risposta è sì allora continuate a leggere.

Quattro cose da fare in un week end con bambini nei colli euganei

Queste sono le quattro cose che consiglio da fare in un week end nei colli euganei.

1️⃣ Visitare una cantina tipica e testare il miglior passito al mondo

2️⃣ Fare una gita in treno per visitare una città vicina (Padova)

3️⃣ Visitare il secondo borgo più bello d’Italia (Arquà Petrarca)

4️⃣ Passeggiare per le strade dell’antica Monselice

Andiamo con ordine.

1. Visitare una tipica cantina della zona (e testare il miglior passito al mondo)

Per la nostra gita nei Colli Euganei, l’enologo di casa (Gabri) ha selezionato, nella sua fida guida dei Vini Buoni d’Italia, la Cantina Vignalta. La cantina è famosa perché, tra i vari riconoscimenti, ha vinto più volte la Medaglia d’oro” Muscats du Monde” Frontignan-La-Peyrade (Francia).

Barricaia di Vignalta

Per gli appassionati di vino, Vignalta non solo è bellissima da visitare, ma offre anche una selezione di vini di notevole qualità, frutto del loro metodo di coltivazione delle uve detto ad alta intensità.

Anche con i bambini la visita è molto fattibile. Eravamo in gruppo con quattro ragazzi svizzeri molto simpatici e tranquilli, che non hanno mai storto il naso pur vedendo i nostri bimbi decisamente allegri, correre tra le botti in rovere della cantina e canticchiare in sala degustazione mentre noi adulti ci lasciavamo rapire dai profumi e gusti intensi dei loro Gemola e Aplianae.

La degustazione va prenotata, al costo di 25 euro. Uscirete sicuramente con qualche bottiglia di vino. Per noi ne è valsa davvero la pena!

2. Fare una gita in treno con destinazione una città vicina (Padova)

L’idea di prendere il treno dalla piccola Monselice a Padova, mi è venuta guardando l’ubicazione del nostro hotel su Google Maps, distante appena 10 minuti a piedi dalla stazione. Allora perché non fare una breve gita a Padova? I bimbi amano il treno e, da Monselice, in poco più di venti minuti si arriva nella provincia veneta culla di Sant’Antonio da Padova e della Cappella degli Scrovegni.

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Nic e Alice in treno

Non possiamo dire di aver visitato Padova in lungo e in largo, ma per una volta abbiamo messo da parte lo spirito esploratore per vivere la giornata proprio come una gita, seguendo l’istinto, e non le mappe, per girare nel centro. Monopattini per i più grandi e passeggino per le piccole, ci hanno permesso di girovagare per le piazze e le vie del centro per mezza giornata.

la banda a Padova
A Padova

Dal Duomo a Piazza delle Erbe, passando per le vie del corso Garibaldi, Piazza Cavour e la spumeggiante Piazza dei Signori, con la famosa torre dell’orologio, ci siamo goduti una piacevole giornata estiva cittadina, in mezzo a tanti turisti stranieri e un corteo del Gay Pride.

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Piazza delle Erbe, Padova

Dopo una sosta da Pescaria in Piazza Cavour per un pranzo frugale, noi mamme abbiamo abbozzato un tentativo di shopping di impulso nei negozi del centro. Abbiamo anche provato a visitare la Cappella degli Scrovegni in un momento in cui tutti e quattro i bimbi erano addormentati.

Ma niente da fare! Se decidete di andare, prenotate almeno con una settimana di anticipo!

Torneremo a Padova con più calma, la città avrebbe tante attrazioni culturali da visitare.

Ciurma a Padova

3. Visitare il secondo borgo più bello d’Italia (Arquà Petrarca)

Questo piccolo borgo, il secondo più bello d’Italia secondo il Club, è incastonato su una collina e prende il nome dal celeberrimo poeta, che morì qui nel 1374. Nella classifica dei Borghi più belli d’Italia si aggiudica il secondo posto, meritato! Siamo in mezzo alle vigne che brulicano di uve di Sirah, Cabernet e Merlot.

Vie Arquà Petrarca

Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio del Borgo Alto, il più comodo per visitare il centro, ci siamo avventurati per le vie e stradine di Arquà. Come tutti i borghi, anche questo non è un concentrato di cose da fare, ma un distillato di angoli e scorci da assaporare e catturare con la macchina fotografica. Non dimenticate di fermarvi per uno spritz per dare un po’ di tregua a voi e ai bambini. Noi ci siamo fermati al Bacareto, praticamente a fianco al parcheggio.

Aperitivo a Bacareto, bimbi in relax

Da vedere ad Arquà c’è la tomba del Petrarca, che si trova davanti alla chiesa parrocchiale. I suoi resti giacciono in un sarcofago marmoreo la cui storia è ancora avvolta in un alone di mistero. Nel 2003, infatti, in vista del settimo centenario dalla nascita del poeta, il sarcofago fu aperto e l’esame del DNA, effettuato sul cranio e su un pezzo di costola, rivelò che i campioni appartenevano a due individui diversi: il busto era sicuramente maschile mentre il cranio apparteneva a una donna, addirittura di epoca precedente.

Tomba del Petrarca

Altra tappa da non perdere (anche se noi l’abbiamo persa!), è la sua casa, dove visse per cinque anni prima della sua morte. State attenti agli orari perché sono ferrei! A noi hanno praticamente chiuso il cancello in faccia alle 12! (La casa è visitabile nei seguenti orari: 09:00-12:00 e 15:30-18:30 tutti i giorni, escluso lunedì).

Casa del Petrarca

Per mangiare consiglio l’Enoteca di Arquà, che ha una bella terrazza affacciata sui colli. Pranzo frugale con crostini e vino locale, ma piacevole.

Vista dall’Enoteca di Arquà

4. Passeggiare per le strade dell’antica Monselice

Premetto che a Monselice non abbiamo girato tanto, ma ho avuto il piacere di girovagare praticamente sola la domenica all’alba per una passeggiata mattutina in cui ho costeggiato il fiume Brenta, attraversato in centro storico deserto e sono salita verso l’alto borgo.

Monselice, fiume Brenta

L’attrazione di Monselice è la Rocca, la collinetta che sorge a ridosso del centro storico anche nota come Castello Cini, un complesso che racchiude più edifici tra cui la Casa Romanica, il Castelletto, la Torre Ezeliana e la Biblioteca.

Monselice alta

La strada per arrivare è ripida e ciotolosa, poco adatta ai passeggini. Sulla stessa strada c’è anche il Santuario giubilare delle sette chiese e Villa Duodo e, nel punto più panoramico, la Chiesa di Santa Giustina o Duomo Vecchio.

Duomo vecchio / Chiesa di Santa Giustina, Monselice

Ci vorrebbe un giorno da dedicare alla visita di questi luoghi: come sempre, lasciamo qualcosa da fare per la prossima volta!

Dove dormire a Monselice

Noi abbiamo alloggiato presso l’affittacamere Monte Selce, a pochi passi dalla stazione centrale, e la scelta si è rivelata azzeccata (grazie Elisa!). Avevamo due piccoli appartamenti freschi di ristrutturazione e dotati di tutti i confort. Con bimbi piccoli avere la cucina a disposizione è molto importante. Li consiglio per visitare la città e le zone circostanti.

Dove mangiare a Monselice

Con i bimbi visitate assolutamente il famoso parco Buzzaccarini, vicino al centro del paese, dove potrete trascorrere qualche ora di relax con tutti i confort per i più piccoli, e soprattutto, troverete una pizzeria al centro del parco, vicina ai giochi. Per una cena in una location particolare, invece, provate il Ristorante di Villa Contarini: vi troverete a mangiare pizza e pesce in un contesto davvero affascinante, una villa settecentesca trasformata in una pizzeria. Cibo discreto, conto onesto, disponibilità di tavoli quasi illimitata! Consigliata!

Cosa lasciamo per la prossima visita

Praticamente tutti i Colli Euganei: in questa breve parentesi ci siamo fermati solo a Sud, mentre i Colli andrebbero girati in lungo e in largo. Montegrotto e Abano terme sono due località termali famosissime in questa zona, poi ancora visitare altre cantine, tra cui Quota 101 e poi ancora castelli e ville storiche.

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