Oggi vi racconto di Predappio (FC), terra famosa per aver dato i natali al Duce a fine 800 ma ancor prima alle uve del sangiovese, oggi considerate tra le più pregiate in Emilia Romagna. Vino che si produce qui dal 1383. Risalgono a questa data, infatti, gli Statuti di Predappio, che avevano l’obiettivo di normare, per i proprietari terrieri, la recinzione delle vigne della zona e il tempo della vendemmia.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è statuto-storico-predappio-alta.jpg
Statuti di Predappio

Durante la nostra gita in Romagna nella zona del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, abbiamo scelto la Fattoria Nicolucci per le nostre amate visite in cantina. Perchè abbiamo scelto proprio Predappio e questa cantina per esplorare l’offerta enologica di questa zona? Ve lo spiego subito

Perchè Predappio

Perchè è su queste colline, ricoperte da vecchie vigne e permeate da antiche miniere di zolfo, terreni magri, calcarei, ciottolosi, che la vite è tenace ed in grado di produrre ottimi frutti. Predappio Alta in particolare è la zona più adatta alla crescita delle uve grazie alle caratteristiche del terreno abbinate alle condizioni climatiche. Siamo a 247 metri s.l.m. all’interno di un antico borgo medievale cresciuto intorno ad un castello (oggi non accessibile).

Fattoria Nicolucci

Con i suoi quasi 140 anni di storia (esiste dal 1885), la Fattoria Nicolucci è la tipica azienda vitivinicola italiana a conduzione familiare, retta dal concetto che vigne, territorio e clima sono tutt’uno. Oggi è punto di riferimento per la produzione di Sangiovese e collezionatrice di numerosi premi internazionali. Il Sangiovese DOC Riserva, Predappio di Predappio, Vigna del Generale, è la bottiglia più famosa e premiata. Abbiamo visitato la Fattoria Nicolucci durante la manifestazione Cantine Aperte 2021 e abbiamo subito apprezzato la grande ospitalità della famiglia e del suo personale. Una cantina molto diversa dalle chiccose tenute Toscane che avevamo visitato poche settimane prima a Bolgheri.

Per leggere la nostra esperienza a Bolgheri, vai all’articolo Cantine a Bolgheri per un wine tour alternativo

Un contesto molto più semplice e decisamente meno scenografico anche solo perchè cantina e vigne sono a oltre 1Km di distanza. Ma la degustazione assolutamente superba, nella veranda esterna, in una situazione simile ad una trattoria. Con soli 10 euro abbiamo provato 6/7 vini diversi e ci hanno offerto anche un tagliere.

Caratteristiche della produzione

La cantina produce circa 80.000 bottiglie l’anno di varie tipologie di vini rossi, un bianco (trebbiano 100%), due spumanti e un rosè (100% sangiovese). Sono però molto più famosi per i vini rossi. La maggior parte di essi sono vinificati in vasche di cemento vetrificato. La fermentazione dura da 10 a 30 giorni in base alla tipologia di vino. L’affinamento in botte di legno può durare fino a 2 anni. Le prime bottiglie del 1885 sono esposte in cantina.

Alessandro Nicolucci, il gentile proprietario e quarta generazione familiare di gestori, ci racconta la sua cantina e le sue eccellenze.

I Vini

Di seguito alcuni dei loro vini che abbiamo degustato. Non sono tutti.

I vini bianchi

L’unico prodotto interamente con le loro uve è il Bianco Nicolucci, 100% trebbiano della Fiamma. Noi ne proviamo tre: il Grigiappio, uno spumante trebbiano e pinot grigio (le uve di Pinot vengono da un’altra cantina). Ci piace molto, è fresco e profumato, ottimo per aperitivi, lo compriamo, costa circa 8 € e ne vale la pena. Non siamo amanti degli spumanti e infatti il Nicolucci Brut, la cui spumantizzazione viene esternalizzata, non ci fa impazzire. Interessante l’Orange Wine che ci propongono, la cui tecnica di vinificazione prende spunto da quella in anfora georgiana. Il vino viene fatto fermentare sulle bucce e, a differenza del tradizionale bianco, il colore è molto più aranciato. Proviamo anche il rosato, SoleRosa, anch’esso 100% sangiovese, il cui processo di fermentazione a freddo è più breve dei bianchi. Non lo amiamo particolarmente. I rossi hanno decisamente una marcia in più.

Vini Rossi

Predappio di Predappio – Vigna del Generale :Il fiore all’occhiello della cantina. Nelle annate migliori viene prodotta una selezione “anniversario” di circa 1000 bottiglie. Le viti migliori della Vigna del Generale vengono contrassegnate con un nastrino colorato e gli acini raccolti singolarmente.

Diraspatura e pigiatura sono soffici, fermentazione per 20/30gg a temperatura controllata; arriva anche a 35 giorni per le uve della selezione (e in caratelli di legno con lieviti indigeni). Affinamento con fermentazione Malolattica in botti di rovere da 30hl per 2 anni (40 mesi per la selezione in botti da 10hl), cui seguono 3 mesi in bottiglia (8 per la selezione). Assaggiamo la riserva 2018: è decisamente il migliore di tutti quelli provati fino a questo momento.

Costo bottiglia in cantina = 25 € (la selezione circa 80 €). Compriamo 2 bottiglie.

Vini Fattoria Nicolucci

Nero di Predappio: 80% terrano e 20% sangiovese. Anche queste uve sono raccolte manualmente e fermentate per 20 giorni a temperatura controllata. Fermentazione Malolattica per 6 mesi in barriques, a cui seguono 3 mesi in bottiglia. Io lo troviamo davvero ottimo, profumato e ricco.

Costo bottiglia=18 € (40 € la magnum da 1,5l). Lo prendiamo, anche in magnum da regalare (la confezione molto originale).

I mandorli: 100% sangiovese, il più semplice della produzione di rossi, con una fermentazione più rapida (10 gg) e vinificazione in vasche di cemento con un mese di bottiglia. Non ci entusiasma.

Non abbiamo provato le Tre Rocche, il DOC Superiore.

Prenotare una visita in cantina

La cantina è aperta tutti i giorni da lunedì a venerdì e il sabato mattina su prenotazione. Sarà proprio Alessandro Nicolucci, il proprietario, a illustrarvi la cantina e a raccontarvi la storia dei suoi vini. Contattare l’azienda al numero 0543-922361.

Grazie per essere arrivato fino a qui. Se ti è piaciuto o vuoi suggerirmi un’altra buona cantina in zona, lascia un commento qui sotto.

Per scoprire le recensioni di altre cantine di qualità dai un’occhiata qui

Vuoi condividere l'articolo?

Ti potrebbe piacere: