Cosa fare due giorni a Torino? Sicuramente la città sabauda offre tantissimo.

Torino è viva e ricca di opportunità per tutti i gusti.

Dai palazzi, alle vie del centro, ai musei fino alle colline, è una città multiforme e facile da girare. Noi ci siamo stati il primo week-end di Novembre, con il nostro bimbo di quasi tre anni e ahimè, non siamo stati per nulla fortunati con il tempo. Ha praticamente sempre piovuto durante la nostra permanenza.

Ma non scoraggiatevi, a Torino ci sono molto portici, quasi come a Bologna, e anche se piove, almeno le vie del centro, sono quasi tutte praticabili senza bagnarsi troppo. Però non siamo riusciti a salire sul Monte Superga, che tanto avremmo voluto visitare, per avere una visione di Torino dall’alto. Ma pazienza, ci torneremo sicuramente.

Ma veniamo ai nostri spunti per Torino. Cosa abbiamo visto e che vi consigliamo?

Premetto: abbiamo fatto tutto insieme a Nic, il nostro bambino di quasi tre anni, con passeggino e ombrello!

Centro, Centro, Centro

Abbiamo fatto la scelta di viaggiare con i mezzi. Da Bologna abbiamo preso il comodissimo treno Italo che in due ore e mezza ci ha portato a Porta Susa, la prima stazione di Torino, che era per noi molto comoda per raggiungere il nostro B&B.

Torino è super servita, c’è la metropolitana efficientissima e lontana anni luce dal caotico esempio milanese e tantissimi autobus che conducono praticamente ovunque. Si può acquistare un biglietto giornaliero per viaggiare su metro e autobus.

Siamo arrivati con la pioggia e siamo andati via due giorni dopo ancora più bagnati di prima. Siamo stati sfortunati come le migliaia di turisti giunti in città per il ponte dei morti. Quindi ecco, se posso dare un consiglio utile a tutti è quello di prenotare le visite ai musei in anticipo.

Il Museo Egizio ad esempio era in full booking, così come i Musei Reali, che tanto attirano i turisti.

Noi non avevamo pianificato di vedere il Museo Egizio perchè occorre riservare una giornata, ma anche last minute non saremmo comunque riusciti a prenotare. Però di bello c’è che Torino è così piena di piazze, palazzi, caffè storici, gallerie e negozi da ammirare, che non vi annoierete comunque.

Galleria San Federico, Torino
Galleria San Federico, Torino

Certo camminerete moltissimo.

Anche con la pioggia abbiamo raggiunto la media dei 12 Km al giorno. Le piazze più belle sono certamente Piazza San Carlo, Piazza Castello (che si raggiungono percorrendo una linea retta che parte da Porta Nuova) e Piazza Vittorio Veneto, attraversata da via Po’, che a sua volta giunge fino all’omonimo fiume.

Tutte le strade, anche via Garibaldi, Via Lagrange e Via Roma valgono la pena di essere attraversate a piedi, rigorosamente a testa in su per ammirare le facciate dei bellissimi palazzi ottocenteschi di cui la città è ricca.

Pranzo al Mercato Centrale

Questa è stata la prima tappa del nostro tour con un semplice obiettivo. Pranzare in uno dei luoghi più caratteristici di Torino. Lasciati i bagagli in hotel (B&B Randulin di cui parlerò nell’ultimo paragrafo), abbiamo percorso i circa 15 minuti a piedi necessari (e sotto la pioggia) per raggiungere uno dei mercati coperti più grandi d’Europa. 4500 mq coperti distribuiti su 3 livelli con 26 botteghe, una scuola di cucina e una torrefazione.

Mercato Centrale, Torino

Il Mercato ha appena due anni di vita e ospita anche botteghe stellate a “prezzi pop”.

La formula è la seguente: scegli quello che vuoi mangiare e acquisti direttamente in una delle botteghe che cucinano piatti diversi della cucina italiana e internazionale, ti accomodi in uno dei grandi tavoli disposti al centro del mercato, ordini da bere ai camerieri che passano tra i tavoli scaricando un menù apposito. Il posto molto caotico (quindi sicuramente uno di quelli che più ha sofferto in epoca Covid).

Mercato Centrale di Torino, interno

I prezzi non sono bassi ma la qualità è buona. Il quartiere in cui si colloca, Valdocco, è multietnico e questa opera recente è un tentativo di riqualifica della zona che si trova a nord est della città, a 20 minuti a piedi da Piazza San Carlo.

Un bicerin da Baratti & Milano

Caffè Baratti & Milano a Torino - bancone
Gabri a Baratti & Milano

Il caffè storico per eccellenza, una delle punte di diamante della città, che non potete assolutamente perdere. Ma lo sanno in molti vista la coda all’esterno per accomodarsi a un tavolo (interno o nella corte della Galleria Subalpina). Si trova in Piazza San Castello 29 ed è una tappa da fare anche prima o dopo la vista ai Musei Reali.

Baratti&Milano fu fondato nel 1875 e si legge che, in questo splendido negozio, il Re Vittorio Emanuele II e il Principe Amedeo accordarono lo stemma di Casa Savoia. Oggi è tra i Locali Storici d’Italia. Vale una mezz’ora di fila per bere il famoso Bicerin al banco.

Bicerin = caffè, cioccolato fatto in casa e crema di latte (o panna). Una bevanda gustosissima!

Bicerin di Torino
Bicerin

Di caffè storici a Torino ce ne sono tantissimi e sono talmente affascinanti che bisognerebbe fare un tour solo di quelli. Abbiamo visitato anche il Caffè Torino in Piazza San Carlo (molto affollato!!) e avremmo voluto anche prendere il famoso Bicerin nell’omonimo Caffè ma abbiamo desistito per via della fila!

Museo dell’Automobile (MAUTO) al Lingotto

Qui prendetevi una mezza giornata, se non un giorno intero, per portare voi stessi e i vostri bambini in questo tempio assoluto dell’auto. Ce ne sono per tutti i gusti, talvolta sembra di fare un flash nel passato o in un film di Hollywood, perdendosi tra le storie e splendidi esemplari di auto d’epoca che caratterizzano i tre piani della collezione. Nostro figlio, amante delle auto dal primo mese di vita, è rimasto letteralmente folgorato.. penso di non averlo mai visto tanto felice di vedere e scoprire tutti i modelli, dal più vecchio al più nuovo.

Nic al Mauto

Anche qui la prenotazione è obbligatoria e l’organizzazione all’ingresso non proprio efficiente, quindi armarsi di pazienza anche se avete prenotato online per entrare a un certo orario per fare poi una fila di mezz’ora.

Il pranzo dopo il Museo? Beh all’Eataly al Lingotto. Dista 500 metri dal museo ed il primo in Italia. Meglio prenotare un tavolo, noi siamo rimasti a bocca asciutta e abbiamo comprato una pizza da consumare sulle panchine esterne!

Nic e le ruote delle auto d’epoca

Un aperitivo in un bar storico

Per l’aperitivo torinese abbiamo scelto il Caffè Elena in Piazza Vittorio Veneto. Un bar storico nato nel 1889 dagli interni eleganti famoso per il vermouth, un elisir di vino bianco ed erbe perfezionato da Giuseppe Carpano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Luogo di incontro di artisti e poeti, tra cui Cesare Pavese, conserva ancora gli interni originali e propone cocktail molto particolari e delle patatine fritte a chips spettacolari. Ci ha portati il nostro amico Flama (alias Marco), che vive a Torino da diversi anni ormai e ci siamo goduti l’esterno del locale affacciato sulla bellissima piazza.

Una cena tipica

Per la scelta del ristorante ci siamo fatti guidare da Google Map, per restare in un perimetro abbastanza vicino al nostro B&B. Ovviamente anche in questo caso, non è stato facile trovare posto, ma siamo andati bene! Consiglio quindi il Panperfocaccia, un piccolo ristorante curato in Centro (via Monte Verde). Abbiamo ordinato Tartare di Fassone (ottima!), l’insalata russa piemontese (Un boccone di Piemonte), agnolotti ripieni di toma e risotto sfumato al Gavi. Tutto molto buono! Anche qui Flama è stato il nostro accompagnatore e cicerone!

Io e Nic con Flama

Dove dormire a Torino

Noi abbiamo scelto il B&B Randulin, in Via del Carmine, in pieno centro, nella zona del Quadrilatero. La scelta, mediata da un amico di un’amica (è stato complicatissimo trovare una sistemazione in città in questo week end di fuoco che abbiamo scelto), non poteva essere più azzeccata.

B&B Randulin, Torino
B&B Randulin, vista tetti a Torino

Lo consiglio vivamente perchè è un B&B nuovo, pulito, con una vista spettacolare sui tetti di Torino (io adoro le viste sui tetti!) e la proprietaria, Clara, è molto cortese. La colazione sempre fresca e.. se si viaggia con i mezzi pubblici e non si ha bisogno del parcheggio è sicuramente una sistemazione da tener presente. Ha tre stanze quindi sceglietelo con largo anticipo, nel caso.

Cosa terremo per le prossime visite

Come ho già detto, siamo stati decisamente sfortunati con il tempo e la città era letteralmente imballata di turisti nel week end dei morti, quindi ci siamo persi diverse cose che avremmo voluto vedere in città. Ma la lista dei TO SEE è valida per le prossime visite

📌 Una passeggiata nel famoso parco del Valentino e nel suo Borgo Medievale

📌 La salita sul Monte Superga per ammirare il panorama, a bordo della famosa tranvia Sassi-Superga

📌 La visita al Museo Egizio, prendendosi una giornata

📌 La visita ai Musei Reali di Torino (e la Biblioteca)

📌 La Pinacoteca Agnelli al Lingotto (già vista e assolutamente superba! Da rivedere!)

📌 Museo del Cinema e Torre Antonelliana (l’avevamo già vista e questa volta abbiamo deciso di bypassarla. Il clima non era adatto a salire sulla terrazza della torre, ma consiglio vivamente tutti di mettere questo monumento e il museo nella TOP 3 delle cose da fare a Torino!)

E se avete voglia di visitare un’altra bellissima città italiana prendendovi un paio di giorni? Leggete l’ultimo articolo su Trieste! Non è vicina a Torino ma ugualmente affascinante!

Visitare Trieste e dintorni in tre giorni: itinerario completo

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