La mia seconda volta a Vienna è sicuramente un viaggio che ricorderemo a lungo per una serie di prime volte: il primo volo dopo il Covid e il primo in quattro, ma soprattutto la prima volta sull’aereo per la piccola Vittoria, che a soli tre mesi e mezzo ha iniziato il suo sodalizio con il cielo.

Viaggi e Avventure nel mondo in confronto sono roba da ridere! Per viaggiare con due bambini piccoli (di 3 mesi e mezzo e 3 anni e mezzo) ci vuole anche un po’ di coraggio perché non è semplice, serve molta organizzazione e anche fortuna e ovviamente non può essere troppo low cost. Nel senso che è più facile se si acquistano delle comodità. Però riuscire a fare questa esperienza è un regalo per tutta la famiglia.

Perché Vienna

Abbiamo scelto Vienna per tre ragioni fondamentali. La prima è che è vicina all’Italia. Da Bologna il volo dura appena un’ora e dieci minuti e quindi si limitano al massimo i possibili danni collaterali del viaggio in aereo (vedi il pianto ininterrotto dei bambini). Il secondo è perché è una delle capitali europee più adatta alle famiglie, sia per i servizi che per le attrazioni che offre. Terzo perché è una città meravigliosa, a misura d’uomo e con una miriade di cose da vedere a poca distanza l’una dall’altra.

Cosa vedere a Vienna in 3 giorni con i bambini

Noi siamo stati tre giorni e mezzo, quasi quattro. Sicuramente nello stesso tempo un turista medio senza figli e con passo svelto, riuscirebbe a fare molto di più, ma noi ci siamo dovuti adeguare ai ritmi dei bambini. Qui un elenco delle cose che abbiamo fatto nei tre giorni a nostra disposizione. Il consiglio è dividere la visita di Vienna in quartieri.

Le vie del centro

Il quartiere di Innere Stadt è il cuore pulsante della capitale asburgica. Un tripudio di strade, palazzi e negozi davvero unico. Vi accorgerete che tutte le principali attrazioni della città, anche spostandosi in quartieri limitrofi, sono raggiungibili a piedi. In questo quartiere domina la Cattedrale di Vienna, lo Stephansdom, la cui guglia medievale è visibile quasi da ogni parte della città.

Stephanplatz

Attraversando la Graben, in pochi passsi si arriva a Kohlmart, la strada dei negozi di lusso e del famoso Cafè Demel.

Kohlmart

In centro ci sono alcuni musei e anche il famoso palazzo Hofburg, la residenza imperiale, centro del potere austriaco per più di sei secoli e oggi sede del Parlamento. Più avanti troverete quello che abbiamo visto all’Hofburg.

Hofburg

Il consiglio che vi diamo è godervi Vienna camminando sempre con il naso all’insù.

Karlskirche (Chiesa di San Borromeo)

Questa chiesa che si trova a Sud di Innere Stadt (ma raggiungibile a piedi in 20 minuti), su Karlsplatz, è un gioiello d’arte barocca che vi colpirà sicuramente. Noi ci siamo passati davanti almeno tre volte in tre giorni per ammirarla con luci diverse. Che ci sia pioggia, sole o nuvole, la chiesa si presta tantissimo a foto artistiche grazie anche alla suggestiva fontana che ha di fronte.

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Karlskirche

Nota storica: fu fatta costruire nel 1714 dall’Imperatore Carlo VI dal noto architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach, a seguito dell’epidemia di peste che colpì la città. La chiesa fu dedicata a San Carlo Borromeo, protettore dei malati di peste e fu inaugurata oltre venticinque anni dopo. All’interno c’è anche un ascensore panoramico che conduce fino alla cupola. Qualora viaggiate “più leggeri” di noi è un’attrazione da non perdere.

Piccola chicca di questo posto: di fronte alla chiesa c’è un bel parco giochi che Nic ha molto apprezzato!

Parco in Karlsplats

Restando in zona, potreste unire alla visita della chiesa anche quella del Castello del Belvedere e il Nashmarkt, il famoso mercato cittadino. Attenzione però perché il mercato di domenica è chiuso!

Castello del Belvedere

Questo è uno degli assoluti Must di Vienna, per me anche più del Castello di Schönbrunn (che in questo tour non abbiamo visitato). Il Belvedere è considerato uno dei capolavori dell’architettura barocca austriaca e una delle residenze principesche più belle d’Europa. Il complesso, costruito all’inizio del Settecento come residenza di Eugenio di Savoia, è composto da due edifici, il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore, al cui interno sono custoditi oggi i principali capolavori dell’arte viennese.

Belvedere Superiore

Noi abbiamo visitato la pinacoteca del Belvedere Superiore. Con un biglietto di 18 euro, si può accedere ai tre piani in cui è allestita una mostra d’arte che parte dal medioevo e arriva al nostro secolo. Troverete sculture e dipinti di Ferdinand Georg Waldmüller, Heinrich Füger, Gustav Klimt, Egon Schiele ed Oskar Kokoschka. Inoltre, sempre in quest’area, sono esposte opere di artisti internazionali come Manet, Monet, Vincent Van Gogh e Renoir. Anche se il museo è molto affollato, per me ne è valsa la pena solo per vedere lui… il Bacio di Klimt (1908), uno dei miei quadri preferiti.

Il Bacio di Klimt

Nel Belvedere Inferiore, separato dal Superiore dai giardini dell’Orangerie, invece, sono allestite mostre temporanee dedicate al rapporto tra arte austriaca e internazionale. Noi ci siamo passati solo da fuori.

Prima di entrare al Belvedere abbiamo testato un ristorante nel parco che si chiama Stöckl im Park, che oltre a una buonissima schnitzel e un succulento gulash, offre anche l’opportunità di degustare le loro birre artigianali, che sono davvero buone. Per avere alternative culinarie date un’occhiata all’articolo

Dove mangiare a Vienna: 6 consigli utili per pasti alternativi

Nashmarkt

120 bancarelle compongono questo mercato all’aperto circondato dai bellissimi palazzi del quartiere Wieden, non lontano da Karlsplatz. Al Nashmarkt si possono trovare specialità culinarie di ogni tipo, da quelle viennesi a quelle indiane, vietnamite, turche o italiane.

Nashmarkt

Ci ha ricordato il Gran Bazar di Istanbul, in versione “elegante”. Fra le bancarelle sono collocati anche alcuni dei locali e ristoranti più famosi della città. Non abbiamo pranzato qui perché ci siamo passati a pomeriggio inoltrato, ma ci siamo accontentati di un bicchiere di Riesling e di Muskateller (vini locali) in una delle pause concesse dai bimbi addormentati nel passeggino.

Però consigliamo di dare un’occhiata al sito dell’ente turistico per qualche consiglio sui locali.

Hundertwasserhaus

Questo complesso di case popolari costruito nel 1986 dall’omonimo architetto, è nato con l’obiettivo di infondere allegria alla popolazione meno abbiente della città. Hundertwasserhaus sembra un piccolo villaggio con bar e chioschi allestiti nella galleria interna.

Lo troverete sicuramente un posto turistico. Tuttavia, la nota interessante è che i 50 appartamenti sono di proprietà del comune di Vienna che li affitta solo a persone interessate al mondo artistico contemporaneo. Come faranno a certificarlo, questo è un’incognita!

Qui c’è un bar molto carino, si chiama Art Cafè (o Kunst & Cafè in tedesco), che sembra un negozio di souvenir ma in realtà è un locale molto colorato. Noi abbiamo provato la sacher per la prima volta e il melange viennese, che è molto simile al nostro cappuccino. Niente male!

Sacher e Melange all’Art Cafè

Da qui noi abbiamo continuato a piedi per arrivare al famoso parco del Prater.

Prater

Così lo descrive il sito dell’ente turistico viennese:

Per molti un luna park, per altri luogo di nostalgiche fantasie e per quasi tutti un’oasi verde, il luogo che ospita la Ruota panoramica: uno dei più famosi emblemi viennesi. Questo è il Prater viennese.

Prater

In effetti il Prater è un parco cittadino con un luna park adiacente in cui si pagano solo le attrazioni che si desiderano fare. Il Prater è adatto a bambini e giovani di tutte le età. A Nic è piaciuto molto, soprattutto le giostre con le macchinine. Sicuramente in estate questo parco diventa un’attrazione importante anche per i residenti, data la quantità di locali presenti.

Giostre al Prater

Scuola di equitazione spagnola

All’interno del complesso dell’Hofburg (palazzo imperiale), tra le varie attrazioni, c’è anche questa scuola, l’unica istituzione al mondo in cui si è conservata fino ad oggi l’equitazione classica così come praticata nel Rinascimento. Qui si esibiscono i cavalli bianchi Lipizzani insieme ai loro preparatori, all’interno di una bellissima sala settecentesca, dichiarata nel 2015 patrimonio UNESCO.

Scuola di equitazione spagnola

By the way: le foto dentro alla sala sono vietate, questa ci è scappata prima che ci rimproverassero! Per vedere gli spettacoli o fare un tour nelle scuderie, si possono acquistare diversi tipi di biglietto direttamente dal sito o alle casse.

Scuderie, Scuola equitazione Spagnola

Noi avevamo comprato da casa i biglietti più economici per il training del mattino (33 euro, biglietto family), ma all’arrivo abbiamo scoperto che i bambini sotto i tre anni non possono accedere (potevo leggere meglio il sito eh!). Quindi io e Vittoria siamo rimaste fuori, ma abbiamo improvvisato una visita all’adiacente Museo di Sissi.

Museo di Sissi

Sempre all’interno dell’Hofburg c’è anche questo bellissimo museo dedicato all’Imperatrice Asburgica moglie di Francesco Giuseppe che visse a metà dell’Ottocento. Un personaggio molto controverso per la storia austriaca diventata popolare soprattutto dopo la sua morte, avvenuta per mano di un anarchico italiano. Anche qui, le foto sono vietate, me ne è sfuggita.. però sul sito c’è un’anteprima fatta molto bene.

Io e Vittoria al Sisi Museum

Nel museo, oltre ai suoi abiti e gioielli, si possono ammirare anche le stanze degli appartamenti imperiali. Purtroppo non sono riuscita a dedicare il tempo necessario alla visita degli appartamenti imperiali ed è quindi una di quelle cose che metterei nella lista dei TO DOs per la prossima volta.

Esiste un biglietto cumulativo, Sisi Ticket, acquistabile online, che consente di prendere un pacchetto di attrazioni tra cui il Museo di Sissi, il Palazzo di Schönbrunn e il Forniture Museum per un totale di 40 euro. L’entrata al Museo di Sissi costa 16 euro e si può tranquillamente acquistare il biglietto alle casse.

Volo e spostamenti dall’aeroporto

Per il volo abbiamo scelto la compagnia di bandiera Austrian Airlines che offre tratte comode da Bologna e la scelta si è rivelata giusta. Dall’aeroporto si può prendere il comodissimo treno veloce della CAT (City Airport Train), che in 16 minuti e con grande confort, arriva alla stazione centrale di Wien Mitte.

Vittoria e Nic nel treno CAT

CAT non è l’unica opzione per raggiungere il centro città e neanche la più economica (il viaggio di A/R per adulti costa 21 euro, se acquistato in loco, i bambini sotto ai 14 anni non pagano. Se si acquista online si risparmia un pochino). Ai counter della CAT è possibile anche fare il check in dei bagagli e stampare le boarding card. Non prendono però i passeggini, che però consigliamo di portare fino al gate perchè l’areoporto di Vienna è enorme.

Dove dormire a Vienna

Noi abbiamo scelto il comodissimo complesso Parkview Boutique Apartments, che si trova in una posizione strategica (7 minuti a piedi dalla stazione centraie e 10 dal centro storico), di fronte al bellissimo parco di Standpark. Le ottime recensioni su Booking e il prezzo abbordabile, dati gli standard di Vienna (510 euro per tre notti), ci hanno fatto propendere per questa soluzione, che si è rivelata essere una scelta molto azzeccata.

L’appartamento ha una cucina attrezzata, è molto silenzioso (almeno il nostro che si affacciava sul cortile interno del palazzo) e, per chi vuole acquistare cibo da asporto, c’è anche l’annesso ristorante Steax, da cui si può ordinare alla carta hamburger, insalata e, volendo, anche la colazione.

Dove mangiare a Vienna

Mangiare a Vienna non è un problema, la città offre tantissime opportunità diverse e, per chi ha poco tempo e vuole spendere poco, oltre agli innumerevoli café, c’è anche una miriade di chioschi in strada dove si possono gustare i famosi wurlstel. Noi abbiamo provato un po’ di tutto, dalla Schitzel alla Sacher del Demel Café, ai wurstel naturalmente. Per una lista dei 6 consigli utili per pasti alternativi, date un’occhiata all’approfondimento

Dove mangiare a Vienna: 6 consigli utili per pasti alternativi

Cosa ci siamo persi e lasciamo per la prossima volta

Come al solito, lasciamo una lista di spunti da cui ripartiremo anche noi alla prossima visita a Vienna

📌 Palazzo di Schönbrunn, la famosa residenza imperiale

📌 Lo Zoo più vecchio d’Europa all’interno di Schönbrunn

📌 Il museo delle illusioni e il museo della tecnica, che pare siano molto adatti ai bambini

📌 Il Museo di Sissi, è vero l’ho visto, ma non come avrei voluto

📌 Museo dell’Albertina, per ammirare tutte le opere di arte moderna, tra cui Monet e Picasso

📌 Il Cafè Sacher, dove nacque la famosa torta viennese, che abbiamo tralasciato perché c’era davvero troppa fila

📌 La Biblioteca Nazionale, all’interno dell’Hofburg, che era chiusa durante il nostro soggiorno.

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