In questo articolo troverete il racconto del nostro week end lungo a Tirana con i bambini. Abbiamo trascorso a Tirana due giornate intere, al netto del viaggio, che considero un tempo congruo per avere un assaggio della piccola ma affollata capitale dell’Albania. Premetto che non ci siamo mai chiusi in un museo, non per mancanza di curiosità ma piuttosto perché i bambini non ci hanno mai concesso un sonno sincrono nei loro passeggini durante il nostro “pellegrinaggio” in città. E ce ne sarebbero stati di interessanti da vedere. Ma nessun rimpianto, prima o poi ci torneremo e non possiamo lamentarci dei nostri piccoli viaggiatori, che sono diventati super flessibili e pronti all’avventura.

tirana con bambini

Perché Tirana con i bambini

Tirana è una città molto semplice da girare e per questo molto adatta ai bambini. Malgrado le nostre modeste aspettative, abbiamo l’abbiamo trovata quasi comoda anche per i passeggini: qui tutto è a portata di mano. Quindi se siete dei buoni camminatori e avete l’attrezzatura giusta per scorrazzare i vostri pargoli, un giorno sarà sufficiente per fare una bella full immersion del centro di Tirana, ma vediamo cosa si può fare in due giorni.

Cosa fare a Tirana in due giorni con bambini

Consiglio di dividere la visita di Tirana in quartieri, anche solo se decidete di visitare il centro. Inoltre, se viaggiate con i pupi al seguito, è fondamentale tenersi del tempo per il gioco. A Tirana ci sono dei bellissimi parchi, noi ne abbiamo visitati tre di cui vi parlerò più avanti.

tirana con bambini al parco
Parchi di Tirana

Come spostarsi a Tirana

A Tirana non si viaggia con i mezzi pubblici. Vedrete di certo girare qualche autobus sgarruppato. Se vi verranno le vesciche ai piedi a forza di camminare, troverete taxi gialli o bianchi ovunque, che potrete fermare in mezzo alla strada. I prezzi non sono economici ma non siamo ancora al pari dell’Italia.

Giorno 1: Il centro di Tirana e i suoi favolosi monumenti

Il bello di Tirana è che, se deciderete di alloggiare in centro (scelta che consiglio), avrete tutte le principali attrazioni a portata di mano. Il centro di tutto è la grandissima piazza Skanderberg. Lunga 270 metri, la piazza è dedicata all’eroe nazionale che, per due decenni alla fine del XV secolo, guidò la ribellione contro i turchi-ottomani guadagnandosi l’appellativo di Nuovo Alessandro Magno.

statua di piazza skanderbeg a Tirana

Intorno alla statua troverete da una parte il palazzo dell’Opera, la moschea di Et’hem Bey e la Torre dell’Orologio, dall’altra la sede della Banca Nazionale di Albania e il Museo Storico Nazionale con il suo famoso mosaico dedicato a Gli albanesi e il suo scrigno di ricordi del passato di questo paese.

museo di storia nazionale
Museo di Storia Nazionale

In più troverete tanti palazzi governativi costruiti durante l’epoca di dominazione fascista. Sullo sfondo ci sono i grattacieli, alcuni moderni, altri più datati come l’Hotel International, che conserva ancora nella hall i fasti del lusso comunista.

Un mix di stili e colori che non stonano, testimoni di un paese che sta correndo a doppia velocità per guadagnarsi un’identità dopo le varie crisi che l’hanno attraversato.

mix di stili e colori a tirana
Murales di Tirana

Un accenno di storia

La storia dell’Albania è molto interessante, non la studiamo sui libri di scuola ma l’abbiamo vissuta indirettamente accogliendo in Italia varie ondate migratorie dagli anni Novanta in poi. Chi di noi non ha un amico albanese? Anche chi è rimasto nel paese vi parlerà con un buon italiano, imparato guardando la TV, e i taxisti vi racconteranno che hanno amici o parenti in Italia. Siamo molto legati a questo popolo, e, anche se è stato oggetto di dominazione fascista, non sembra serbare rancore. Tutt’altro. Gli albanesi saranno sempre molto gentili con voi. Se volete saperne di più della storia dell’Albania vi consiglio di leggere questi due articoli del blog Vado in Albania. “Storia dell’Albania prima del comunismo” e “Storia dell’Albania dopo il Comunismo”.

Dopo aver visitato la Piazza potete allargare la passeggiata oltre il Torrente Lana, in un attimo raggiungerete la famosa Piramide di Tirana, su Boulevard Dëshmorët e Kombit. Si tratta di un mausoleo in memoria del Dittatore Enver Hoxha, progettato dalla figlia dopo la sua morte nel 1988. Un’opera architettonica singolare, che poco si adatta al contesto, come tanti altri edifici che troverete a Tirana.

Piramide di Tirana
Piramide di Tirana

Scalate la piramide per godere di una vista a 360 gradi e avere un migliore colpo d’occhio dei container colorati ai piedi del monumento, incastonati nella struttura quasi come fossero pezzi di lego. Queste casine sono oggi il satellite di un centro commerciale, che dopo le varie destinazioni si trasformerà in un centro culturale e di formazione per i giovani.

Panorama dalla Piramide di Tirana

Dirigetevi ora verso il Castello di Tirana (Kalaje e Tiranes), un forte bizantino oggi sede di un centro commerciale. Non ha nulla di un castello ma la struttura moderna e la vivacità dei locali lo rendono un’area piacevole per una passeggiata e un caffè.

Castello di Tirana

Nei pressi del Castello ci sono altre due attrazioni da non perdere:

La prima è il Ponte dei Conciatori, di epoca ottomana, che un tempo collegava Tirana con Debar e oggi non è altro che un’installazione che si può attraversare per farsi giusto una foto.

    Ponte dei Conciatori

    A due passi, su Street Abdi Toptani, c’è il Burnk’art 2, il secondo bunker di Tirana, un museo sotterraneo che racconta la storia della dittatura comunista di Hoxha che per la drammaticità dei materiali esposti, non è adatto ai bambini. Mi è dispiaciuto non poterlo visitare ma potrete facilmente documentarvi online per decidere se fa per voi. Munitevi di pazienza perché c’è fila.

    Bunkart 2

    Per pranzo vi consiglio di fermarvi al Pazar i Ri, ovvero l’allegro Bazaar di Tirana, datato 1931 ma rimodernato di recente, che accoglie all’interno della sua copertura in vetro e acciaio, un mercato colorato e alcuni locali per provare qualcuna delle tipicità locali.

    Pazar Iri

    In Albania si mangia abbastanza bene. Troverete sempre carne e verdure speziate, ma dal sapore mai troppo pungente come il Fergese estivo fatto con peperoni e la ricotta. Ne esiste anche uno invernale a base di carne. Ma troverete anche olive, formaggi e dolci a base di miele e frutta secca che testimoniano l’influenza della cucina turca in quella albanese.

    Fergese estivo

    Continuate il vostro giro per il centro dirigendovi a piedi verso sud.

    Attraversate il fiume Lana ed entrata nel quartiere Blloku, centro residenziale per la vita notturna e per lo shopping dove ristoranti di lusso si alternano a caffè alla moda. Per molti anni Blloku è stato al centro dell’egemonia del partito comunista: era infatti accessibile solo ai membri del partito. Qui troverete un mix di stili architettonici che spaziano dai fatiscenti edifici comunisti a edifici più moderni tra cui il Cubo di Blloku di Stefano Boeri, all’incrocio tra le centralissime vie Rruga Pjeter Bogdani e Rruga Vaso Pasha, a due passi dalla casa di Enver Hoxha (non visitabile).

    Cubo di Blloku

    In questo quartiere c’è anche lo Sky Tower Hotel, che riconoscerete subito per la sua forma circolare. La terrazza chiusa al ventesimo piano è una meta da non perdere. Il bar è molto chic e permette di godere di una vista eccezionale del centro cittadino. Noi ci siamo passati per un caffè!

    Proseguendo verso sud, incontrerete la Piazza Madre Teresa, intitolata alla Santa come altre opere in città (vedi l’areoporto stesso di Tirana) e gli edifici dell’Università. Qui riconoscerete l’inconfondibile stile razionalista dell’epoca fascista. Il progetto della piazza è firmato Gherardo Bosio e datato 1940, quando l’Albania si trovava sotto il Protettorato Italiano. Non ho fatto neanche una foto!

    Alle spalle della piazza si accede al Grande Parco di Tirana, una specie di oasi naturale dove potrete perdervi per qualche ora. Capirete l’estensione importante di questo parco guardando la mappa di Tirana: 289 ettari di natura che ospitano anche un lago artificiale molto grande e vari palazzi.

    Lago artificiale di Tirana

    C’è perfino uno Zoo Park. Noi non l’abbiamo visitato ma è una tappa da aggiungere se viaggiate con bambini. Nel parco troverete anche aree giochi molto carine per trascorrere un po’ di tempo con i piccoli.

    Giorno 2: In funivia sul Monte Dajti

    Questa è davvero una bella escursione da fare con i bambini. A est di Tirana a circa 30 minuti di auto dal centro (traffico permettendo), parte la funivia Dajiti express, la più lunga dei Balcani. Con i suoi 4,3 Km di lunghezza sovrasta il parco Nazionale e arriva più o meno a 1100 metri di altezza.

    Funivia Dajti Express

    Per chi vuole fare un trekking ci sono sentieri che conducono in cima al monte oltre i 1600 metri. Noi però ci siamo fermati subito, a quello che chiamano Il Balcone di Tirana. Una volta arrivati alla stazione delle teleferica troverete subito una piccola area turistica. Vi proporranno un’escursione a cavallo, il tiro al piattello (decisamente vintage) oppure il mini golf. Proseguendo per qualche minuto in passeggiata c’è anche il Dajti Adventure Park che offre attività adrenaliniche in mezzo alla natura ai bambini dai 5 anni in su.

    Io e Vitto a Daijiti

    Noi abbiamo solo visitato i parchi giochi tradizionali, ce ne sono un paio proprio a fianco alla stazione delle teleferica, nei pressi del Ristorante Dajti.

    parco-giochi-dajiti

    Dopo aver fatto giocare i bimbi, vi consiglio di provare il Ristorante, una struttura moderna e piacevole, affollatissima, ma da cui si gode una vista superba della città. Ovviamente non andate via senza aver fatto almeno 100 foto a Tirana dalla famosa terrazza.

    Se volete dormire qui c’è anche un hotel. Escursione da fare ma non vi aspettate attrazioni wow! Costo teleferica = 12 euro per adulti, 8 euro per bambini sopra i 5 anni.

    A meno di dieci minuti a piedi dalla stazione di partenza della teleferica c’è anche il Bunk’art 1 rifugio antiatomico che ospita oggi il primo museo di Tirana sulla storia del comunismo. Il secondo è il Bunk’Art 2 che si trova in centro. Le recensioni ne parlano benissimo, noi con i bambini però abbiamo deciso di non andarci. Ma per concludere il giorno due potreste sicuramente associare la visita al Dajti con quella al museo Bunk’Art. Noi lo terremmo per i TO DOs della prossima visita a Tirana

    Dove dormire a Tirana con bambini

    Noi abbiamo scelto di stare in centro, non lontanto dalla piazza e sul lato destro del fiume Lana. My Best Apartments offre appartamenti comodi e ben forniti a un costo contenuto.

    Si accede passando per il centro commerciale Metropol. All’ottavo piano c’è una bellissima vista sulla città e sulle montagne circostanti.

    Vista da My Best Apartments

    A due passi ci sono bellissimi bar, come il French Book’s Bar e vari supermercati. Noi siamo sempre stati alla Conad, la gioielleria dell’Albania. Poi vi racconto perché tra le cose da tenere in mente.

    Consigli e altre amenità per un week end a Tirana

    A ruota libera, una serie di cose a cui abbiamo pensato durante il nostro viaggio e che vi lascio come consigli

    1. In Albania non c’è l’euro. Beh, non è una novità dato che il Paese non fa parte dell’UE, ma per chi è abituato a viaggiare come noi in Europa, fa comunque strano. La moneta nazionale si chiama Lekke ed il rapporto è quasi 1:100. Noi abbiamo prelevato in aeroporto per avere un centinaio di euro a portata di mano in valuta locale, ma tutti vi proporranno di pagare anche con la nostra moneta. A discapito di quello che ho letto nella guida e in alcuni forum, abbiamo quasi sempre trovato i pos per pagare con carta di credito, quindi i soldi non sono un problema.
    2. In Albania non c’è internet – non si può usare il roaming europeo, a cui tanto ci siamo abituati per accedere senza costi aggiuntivi a telefonate e internet. Quindi attrezzatevi perché, se non avrete disabilitato la rete dati dal telefono, potrete capitare com’è successo a me, di spendere una cifra esorbitante per trovare una strada su google maps. Ormai lo diamo per scontato, ma in Albania usate i wifi quando li trovate e mettete in tasca il telefono per il resto del tempo.
    3. I prezzi non sono così economici. Ad aprile 2024, almeno, abbiamo trovato quasi tutto in linea con l’Italia. Dal caffè, poco più economico, ai taxi, fino alla spesa, che talvolta è anche più cara. Siamo stati in Conad, di certo non tra i supermercati più economici qui, ma di certo non ci aspettavamo di spendere il 30% in più dell’Italia. Quindi, siate preparati a spendere.
    4. Preparate l’itinerario prima di partire. Sembra banale ma quando manca internet non potrete lasciare troppo spazio all’improvvisazione, soprattutto se siete con i bambini.
    Vitto studia la guida

    Se siete arrivati fino a qui e vi sono piaciuti i miei consigli, prendete nota o condivideteli con qualcuno che deve partire. Le esperienze dirette valgono più di 1000 guide: almeno noi la pensiamo così.

    Per altri week end fuori Italia con bambini, qui trovate le nostre esperienze recenti

    📌Vienna in tre giorni con bambini

    📌Siviglia in tre giorni con bambini

    📌Provenza

    Se volete chiedermi qualcosa scrivetemi pure una email a inviaggioconnicATgmail.com.

    Buon viaggio!!!

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