In occasione del nostro tour della Provenza in 7 giorni abbiamo scelto di visitare questo luogo unico che fonde la produzione di vino con l’arte contemporanea e l’architettura. Ci troviamo a 20 Km a nord di Aix en Provence, alla cantina museo Châteaux la Coste. Già l’entrata lascia presagire la particolarità di questo angolo di Provenza, che per estensione e varietà di offerta può essere annoverato tra le attrattive di queste regione del Sud della Francia.

Entrata di Châteaux la Coste

Come cita la Lonely planet si tratta di “una galleria d’arte, meta gastronomica, ottima cantina: una delle più belle del Pays d’Aix“. In pratica un museo a cielo aperto con opere di artisti internazionali che si integrano nei 200 ettari di vigne e le completano.

Ma Châteaux La Coste è anche un’azienda che produce vini di alta qualità, ha cinque ristoranti, di cui uno stellato, e un resort. Insomma: accontenta tutti i gusti.

Uno dei ristoranti di Chateaux la Coste

Chi è il proprietario di Châteaux La Coste?

Noi ci siamo subito chiesti chi fosse il proprietario di questo posto. E l’abbiamo chiesto ai ragazzi della reception. Bene, Château La Coste appartiene a Patrick McKillen, un imprenditore e collezionista d’arte irlandese. McKillen ha acquisito la tenuta, che già esisteva dal 1682, nel 2002 con l’obiettivo di creare un ambiente unico in cui il vino, l’arte e la natura si fondono per offrire un’esperienza completa ai visitatori.

Calix meus inebrians, Guggi (2009)

E anche se non sembra, si percepisce qui lo spirito filantropico: opere d’arte di estremo valore sono accessibili a un prezzo equo (15 euro il solo ingresso per il walking tour non guidato), i costi del vino sono piuttosto accessibili, così come pranzare al loro Terrasse. Ma è la collaborazione con artisti, architetti e designer di fama internazionale la parte più interessante. McKillen ha convinto anche Yoko Ono, Bob Dylan, Renzo Piano, Michael Stipe (cantante dei REM) e tanti altri, a creare qualcosa che si integrasse perfettamente nella natura della sua tenuta. Mckillen possiede anche una cantina in Argentina.

Consiglio di trascorrere una piacevolissima giornata in questo luogo incredibile! I bambini si divertiranno in mezzo alle vigne!

Nic e Vitto in mezzo alle vigne

Le opere d’arte di Châteaux La Coste

All’entrata dello Chateaux vi darà il benvenuto il Crounching Spider di Louise Bourgeois (2003), il grande ragno che sembra zampettare sull’acqua in movimento della grande piscina che fa da tetto al garage della tenuta. Si tratta di un’ode alla madre dell’artista, simbolo di protezione. I ragni sono ricorrenti nella sua arte.

Crounching Spider, Louise Bourgeois (2003)

Ad oggi (agosto 2023) a Chateaux la Coste ci sono 43 opere, ma ne arriveranno altre. Quelle che siamo riusciti a vedere noi, con il passeggino a seguito, sono collocate nell’area più a est, dopo l’entrata. Queste sono alcune delle opere che ci sono piaciute di più:

Small Crinkly di Alexander Calder (1976), alle spalle il Centre d’Art di Tadao Ando (2011)
Mater Earth, Prone Nourry (2023)
Pavillon de Musique di Franck Gehry (2008)
Pavillon d’exposition, Renzo Piano (2017)

Nella zona più a Ovest troverete anche le opere di due importanti artisti di fama internazionale, che non vi aspetterete: le sette volpi, “Foxes”, di Michael Stipe, cantante dei REM e la rotaia di ferro di Bob Dylan.

Foxes, Michael Stipe (2008)
Rail Car, Bob Dylan (2022)

Due volte al giorno partono i tour guidati. Per orari esatti visitate il sito.

I vini di Châteaux La Coste

La vigna

La tenuta produce una varietà di vini di alta qualità, rossi, bianchi, rosati e spumanti, che riflettono il terroir unico della regione. Dal 2013 in tutti e 200 ettari della tenuta si produce con coltivazione biologica. Per le loro cuvée utilizzano sia vitigni autocnoni che internazionali.

Vini nello shop

In particolare ad oggi vengono prodotti quattro linee di vini rossi bio:  Le Grand Vin , La Grande Cuvée, Les Pentes Douces and Le Rouge. Le Rosé d’Une Nuit , Le Grand Vin and Le Rosé Château La Coste sono invece i tre rosè. Il più basico è il primo, ce l’hanno fatto provare allo shop. Notevole! 22 euro ben spesi.

Lo Shop di Chateau La Coste

I bianchi sono invece Le Blanc Château La Coste (un blend di tre varietà d’uva: viognier, grenache blanc e chardonnay), Les Pentes Douces e Le Grand Vin Blanc Château La Coste Bouches-du-Rhône PDO. Hanno anche uno spumante metodo tradizionale. Sul loro sito non troverete molte informazioni su questi vini, così come sulle opere d’arte, che dovrete approfondire recandovi sul posto!

Dove acquistare i vini

Sul sito dello Chateau c’è anche un validissimo shop online, che oltre al vino propone anche alcune opere artistiche on delivery. I costi di spedizione però sono alti. Per abbatterli, contattate l’importatore esclusivo italiano chiedendo loro il riferimento.

E in Italia abbiamo posti simili a questo? Difficile scovarne, anche se nei nostri vari tour ci siamo imbattuti in una tenuta che ha molte similitudini con questa, anche se per dimensioni e valore delle opere artistiche è ancora lontana da La Coste, si chiama Tenuta Mara e si trova sulle colline di Cattolica, quasi al confine tra Emilia Romagna e Marche. Ne ho parlato qui: Il Sangiovese che nasce tra arte e musica | Tenuta Mara

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