Bolgheri, frazione di Castagneto Carducci è meglio conosciuta come la terra dei Supertuscan, i vini rossi “anticonformisti” che solo dal 1994 sono stati incorporati della DOC Bolgheri. Terra del Sassicaia (l’unico DOCG della zona), del Tignanello e del Solaia, immersa nella Maremma livornese, la cui vicinanza al mare restituisce ai suoi vitigni internazionali un pregio fuori dal comune.

48 sono le cantine della zona di Bolgheri, tra cui le più famose: Tenuta San Guido (quella del Sassicaia), Tenuta Guado al Tasso (Antinori), Le Macchiole, Grattamacco e Ornellaia. Ma le altre sono sicuramente degne di un pregiato wine tour, soprattutto per chi come noi predilige le cantine di nicchia, con produzioni eccellenti a costi affrontabili. Tutte le cantine sono a distanza di poche centinaia di metri l’una dall’altra sulla Bolgherese e sulla vecchia Aurelia. Qui vi proponiamo due cantine che abbiamo visitato durante il nostro week end a Bolgheri.

Villanoviana

6 ht di vigneti coltivati a Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, Vermentino e Viogner. La cantina è moderna e talmente raffinata che sembra quasi di entrare di una maison di moda. La cura del dettaglio e la pulizia sono sicuramente i mantra di Barbara, la proprietaria. Accoglie i turisti e racconta la sua storia di emiliana “emigrata” insieme al marito in queste terre per seguire una passione che si è trasformata nel loro lavoro. Dal 2006, anno di fondazione, ad oggi , la produzione è cresciuta fino a raggiungere una portata di circa 35.000 bottiglie all’anno di vino biologico, destinate perlopiù al canale Ho.Re.Ca, all’estero e a qualche famoso portale online.

Scopro che la mia azienda (con base a Imola) ha acquistato dei vini per i regali di Natale ai clienti qualche anno fa. Non lo sapevo, il mondo è piccolo!

Barbara ci spiega con orgoglio la vinificazione e la fermentazione: dalla diraspatura alla fine dell’affinamento in barriques, le varietà di uva sono separate e vengono assemblate solo alla fine. Un processo raro.

Veniamo alla degustazione delle 4 tipologie di vino principali:

  • Teia
  • Ebesco
  • Imeneo
  • Sant’Uberto

Un crescendo di qualità e prestigio. Manca all’appello del nostro wine tasting il Villanoviana Cabernet in purezza, il più pregiato della loro produzione.

I vini

Vini da degustazione – Cantina Villanoviana

Teia: Bolgheri bianco doc vermentino, che subisce un processo di fermentazione a freddo nelle loro famose vasche di cemento non vetrificato per 6 mesi e poi 3 mesi in bottiglia. Ottimo bevuto fresco, è il classico vino da aperitivo o da accompagnamento di piatti di pesce o vegetariani. Lo abbiamo comprato per la nostra cantina. Prezzo: 14 euro.

Ebesco: IGT Toscana. originariamente gli era stato dato nome Erubesco, ma per omonimia con il famoso Rubesco umbro, è stato troncato. Uvaggio Merlot e Cabernet F., anche questo vino trascorre 6 mesi in vasche di cemento e poi 3 mesi di affinamento in bottiglia. E’ un vino di entrata, leggero, che sposa tutti i gusti. Ancora un pò sgarbato per il nostro palato, non lo abbiamo comprato.

Imeneo: Bolgheri DOC, uvaggio Cabernet S. e Merlot, subisce un processo di fermentazione in barrique francesi per 10 mesi e poi passa in bottiglia per altri 6. Barbara lo definisce “la nostra idea di vino doc Bolgheri”. E concordiamo, è molto buono e ne compriamo 4 bottiglie per la nostra cantina. Prezzo: 19 euro.

Sant’Uberto: Bolgheri Sup. Doc, uvaggio Merlot, Cabernet F., Petit Verdot. Fermentazione e affinamento in vasche di cemento, maturazione in barrique francesi per 14 mesi e 12 mesi in bottiglia. Non è compreso nella degustazione, ma ne compriamo un bicchiere per l’assaggio (7 euro). Decisamente un vino da invecchiamento, già buono ma non ancora pronto per essere stappato, a nostro parere (abbiamo testato l’annata 2017). Prezzo: 42 euro. Scegliamo di non comprarlo, a favore di una maggior dose di Imeneo.

Visitare la cantina

La cantina è visitabile tutti i giorni, su prenotazione, dalle 10 alle 19. Noi siamo capitati in un giorno di pioggia battente ma normalmente la visita comprende anche una passeggiata tra i vigneti, oltre alla degustazione. Durata circa 1,5 h con un prezzo a persona di 20 euro per la degustazione di 3 vini. Noi ci siamo stati con il nostro bimbo di due anni, che è stato intrattenuto meravigliosamente dalla cagnolina Mia e dai giochi messi a disposizione dalla proprietaria. Ci sono diverse possibilità per le degustazioni.

Consultate il sito per saperne di più. Fanno anche vendita diretta con spedizione.

Fattoria Terre del Marchesato

La seconda visita è stata in una cantina molto più blasonata della prima, ma ancora considerata di “nicchia” in questo territorio. Gestita dalla famiglia Fuselli, Terre del Marchesato esiste dal 1998 e produce 8 tipologie di vino, il Nobilis e due distillati, una grappa e il brandy.

Questa volta eravamo in un gruppo e noi ovviamente gli unici con un bambino piccolo a seguito, che non è stato esattamente calmo come il giorno prima. Abbiamo quindi dovuto gustarci la visita in cantina un pò a singhiozzo. Ma le cantine hanno di bello che c’è sempre tanto spazio intorno e quindi è facile intrattenere i bambini all’aperto. Dato che la visita alle cantine è una nostra passione, vogliamo abituare nostro figlio a seguirci il più possibile.

Ascoltiamo la gentile Serena che racconta la storia di questi vigneti gestiti oggi dalla terza generazione familiare. Sorgono al centro di un triangolo “benedetto” tra Tenuta Antinori (Guado al Tasso), Tenuta San Guido (Sassicaia) e Ornellaia. Ci spiega che il microclima favorevole di queste terre, che stanno a metà tra le montagne e il mare, si avantaggia del vento che attraversa i filari da ovest a est asciugando le piante e quindi evitando muffe e le malattie funginee delle uve.

Qui si producono 120.000 bottiglie all’anno, di vino prodotto senza pesticidi e con l’uso di tecniche naturali per la lotta agli insetti (come le trappole di feromoni dislocate all’interno dei filari). Hanno una filosofia di produzione naturale, per un prodotto di nicchia che non viene destinato alla grande distribuzione. Le uve sono tutte raccolte e controllate a mano, la fermentazione in cantina nelle botti d’acciaio, viene effettuata solo con lieviti indigeni già presenti nell’uva. La barrique francesi che compongono la barricaia attigua alla cantina, sono sottoposte quotidianamente a un processo di batonnage che prevede il rimescolo del vino in fermentazione con modalità che non alterano la qualità delle uve.

I vini

Ma veniamo ai vini che abbiamo testato (fuori all’aperto e non nella splendida sala, per dare modo a Nic di giocare. Anche questa loro flessibilità di accoglierci in una modalità alternativa è sicuramente un plus).

Papeo: DOC Bolgheri Bianco, un vermentino che viene vinificato come se fosse un rosso, 4 mesi in barrique di rovere francese insieme alle bucce e poi in acciaio. Molto profumato e cremoso, il Papeo ha ben 14% Vol e al palato ha note molto calde. La carbonara è il piatto che più gli si addice. Ci piace ma non ci esalta, non lo compriamo. Prezzo 21 €.

Emilio Primo Rosso: il nostro preferito, proviamo il 2018 (da invecchiamento). Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 30% e Syrah 10%. Vinificazione di 12 mesi in barriques di rovere francese, viene prodotto dal 2003. 13,5%Vol, è profumato e allo stesso tempo setoso al palato. Il vino che si abbina a tutto, sopratutto al cinghiale il bianco, come dicono loro (il piatto tipico sulle nostre tavole :)). 4 bottiglie vengono a casa con noi! Prezzo 19 €

Tarabuso IGT toscano rosso, uve selezionate di Cabernet Sauvignon vinificate in purezza. Fermentazione lunga (18 mesi in barriques), 14%Vol, colore intenso e profumo di frutti rossi. E’ il vino più corposo, che si abbina a piatti di carne più raffinata come l’anatra e i ragù. Anche questo è da invecchiamento, proviamo il 2018. Al nostro palato andrebbe invecchiato ancora un pò. Non lo compriamo. Prezzo 28 €.

Visitare la cantina

La Cantina è aperta tutti i giorni (domenica compresa) e offre, su prenotazione online, diversi pacchetti degustazione: classica (quella che abbiamo fatto noi con assaggio di 3 vini – prezzo 20 € a persona), sensoriale (30 €), golosa (dedicata a Nobilis, Grappa e Brandy – 30 € a persona). Le degustazioni sono aperte anche ai bambini (pare strano ma viene riportata una tariffa anche per loro.. i bambini bevono vino?). La cantina ha anche un Wine Club, la cui iscrizione consente di accedere a prezzi agevolati sull’acquisto di bottiglie, degustazioni e accesso alle vecchie annate.

Che dire, non vediamo l’ora di tornare per provare alcune delle altre 46 cantine che ci mancano!

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