Quello di cui vi parlerò in questo articolo è un viaggio speciale, quello delle nostre nozze. Atipico perché vissuto in quattro e non in due, emozionante perché insolito, unico perché non ce ne sarà un altro uguale. Abbiamo scelto l’Andalusia per triangolare le esigenze di una famiglia con piccoli esploratori al seguito: (a) distanze accessibili tra una città e l’altra, (b) temperature miti e (c) ricchezza del territorio. Se avrete voglia di continuare con la lettura troverete consigli utili per pianificare il prossimo viaggio in Andalusia con (o senza) bambini. Noi ci siamo stati dieci giorni ma potreste anche scegliere una città o due per un week end lungo partendo dall’Italia. Intanto questi siamo noi, felici, a Cordoba.

Noi a Cordoba

Dove si trova l’Andalusia

L’Andalusia si trova al Sud della Spagna ed è una delle 17 comunità autonome del paese. Siviglia, la capitale, è la prima tappa del nostro tour. L’Andalusia ha un patrimonio artistico molto importante ereditato da otto secoli di dominio moresco, la popolazione di origine islamica e berbera che migrò nella penisola iberica e la conquistò nell’VIII secolo d.C. Qui tutto parla di questa dominazione, a partire dagli edifici bianchi, i campanili ricavati dai minareti, gli hammam, fino ai capolavori architettonici che abbiamo avuto la fortuna di visitare: l’Alhambra di Granada e la Mezquita di Cordoba. In particolare, il nostro tour ci ha portato ad ammirare le bellezze di cinque città: Siviglia, Cordoba, Granada, Nerja e Malaga.

Il nostro tour dell’Andalusia

Vedi le tappe del nostro tour sulla mappa

Quando andare in Andalusia

Così come la primavera, anche l’autunno è ideale per visitare queste zone. Infatti il clima mite è determinante per godere al meglio delle città e della natura. Oltretutto l’estate andalusa è famosa per essere torrida quindi, se scegliete questa stagione, sappiate che i turisti si riversano sulle affollatissime spiagge della Costa del Sol. Ma veniamo alle tappe del nostro tour autunnale (avvenuto tra fine ottobre- inizio novembre), nella seconda primavera andalusa.

Tappa 1: Tre giorni a Siviglia

Siviglia ci ha rapiti letteralmente con la sua atmosfera rilassata, la sua allegria, il suo clima mite, le sue piazze, le chiese, i bar e l’architettura variopinta.

Las Setas, Siviglia

Una città in cui hanno convissuto (anche) pacificamente grandi civiltà come i mori, i romani e l’impero spagnolo dei Re Cattolici. La diversità di stili si respira ovunque e ciò che rende Siviglia ancora più affascinante sono le distese di alberi d’arancio piantati lungo le strade e nei cortili dei palazzi. Siviglia si gira a piedi, quindi consiglio di dividere l’itinerario in quartieri partendo dal centro e spostandosi fino alla riva opposta del fiume Guadalquivir.

Fiume Guadalquivir, Siviglia
Lungofiume Guadalquivir

Con i bambini piccoli non siamo riusciti a visitare tutto, spesso ci siamo accontentati di vedere le principali attrazioni “da fuori”. Sicuramente l’Alcazar è da inserire in itinerario, così come la visita ai mercati cittadini e uno spettacolo di flamenco in una delle tantissime sale cittadine dedicate alla danza gitana nata in questa città. Ho preferito dedicare a Siviglia un articolo a parte con tutti i nostri consigli su cosa fare tre giorni a Siviglia con bambini.

Dove dormire a Siviglia

Noi abbiamo soggiornato presso Apartamentos Cuna 41. Il complesso si trova in una zona centralissima della città. L’appartamento era un po’ trasandato, dal look peggiore rispetto a quello che vantano le foto su Booking, ma lo consiglio per l’eccezionale comodità, soprattutto se non avete l’auto.

Tappa 2: Due giorni a Cordoba

Cordoba è assolutamente da includere in un tour dell’Andalusia. Dopo aver ritirato la nostra Skoda Karoq dalla stazione centrale di Siviglia (noleggio Sixt), ci siamo diretti alla volta di questa straordinaria cittadina medievale che abbiamo amato quanto Siviglia e forse anche di più. Anche il paesaggio che si gode lungo il tragitto di 140 km vi farà compagnia durante il viaggio. Si passa da campi agricoli della Campina fino alla Sierra Morena. Non ho fatto foto perché mi stavo godendo la natura incontaminata.

Ma veniamo a Cordoba.

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Paesaggio di Cordoba con ponte romano e Mezquita

Cordoba, con i suoi labirinti di stradine acciottolate e i suoi magnifici monumenti, è il luogo perfetto per fare tappa con (o senza) la famiglia.

La principale attrazione di Cordoba è la famosa Mezquita, la moschea cattedrale, Patrimonio Unesco dal 1984 e vero gioiello della città. Si tratta di un meraviglioso esempio di convivenza pacifica tra musulmani, ebrei e cristiani. In particolare, l’architettura di questa moschea è un omaggio all’architettura arabo-islamica mescolata a quella gotica-rinascimentale.

Mezquita, colonne islamiche

E per i più piccoli, la visita diventerà un’avventura perché si diletteranno a contare le colonne arabe all’interno della grandissima moschea e a raccogliere le arance nel suggestivo giardino esterno, noto come il “Patios de los Naranjos“. Non c’è dubbio che gli aranceti giochino un ruolo fondamentale nell’attrattività di questo luogo.

Patios del los Naranjos, Mezquita, Cordoba

Cordoba però non è solo questo.

Il ponte romano, di cui ho già accennato sopra, è la cornice che completa il quadro. Si tratta di un monumento del I secolo a.C. lungo 247 metri, con 16 arcate completamente pedonale che unisce la Torre de la Calhaorra alla Puerta del Puente, altri due monumenti cittadini. Sullo sfondo domina la Mezquita con tutta la sua maestosità .

ponte-romano-cordoba
Ponte Romano con la Mezquita sullo sfondo, Cordoba

Un altro must di Cordoba è la Fortezza dei Re Cristiani (Alcazares de Los Reyes Cristianos) che però non abbiamo visitato. Purtroppo la pioggia battente il secondo giorno di visita della città ci ha costretto a una passeggiata troppo rapida tra le vie del famoso quartiere ebraico, La Juderia. Qui sono riuscita a fotografare il quartiere il primo giorno, con un bel sole!

La Juderia, Cordoba
La Juderia

Malgrado la pioggia e i bimbi scalpitanti sono comunque riuscita ad entrare nella piccola Sinagoga, l’unica in Andalusia e di cui la città sembra andare particolarmente fiera. Avremmo tanto voluto visitare anche il famoso Palacio de Viana, consigliato dai forum e anche dai locali per il suo bellissimo patio. Ma niente, siamo costretti a tenercelo tra le cose da vedere in un futuro passaggio in questa regione.

Per i bambini consiglio anche il nuovissimo parco giochi che si trova sulla sponda sinistra del fiume con una grandiosa vista panoramica sulla Mezquita.

Parco giochi a Cordoba

Dove dormire a Cordoba

Noi abbiamo soggiornato solo una notte (purtroppo!) presso Tandem Apartments Torre de la Calhaorra una struttura nuovissima e super accessoriata che si trova, tra l’altro, in una posizione eccezionale. Infatti si trova a pochi metri dall’omonima torre che delimita l’estremità del ponte romano. C’è un parcheggio sotterraneo che costa 15 euro a notte. Le chiavi si ritirano però nell’hotel gemellato, a 7 minuti a piedi. Unica piccola pecca, se vogliamo!

Tappa numero 3: Due giorni a Granada

Considerate che a Granada dedicherete un giorno intero alla visita dell’Alhambra, il meraviglioso complesso architettonico del XIII secolo. Entrare nell’Alhambra dopo aver scalato la collina “La Sabika” mi ha dato l’impressione di accedere ad un vero villaggio del passato.

L’Alhambra in sintesi

Costruita sotto la dinastia dei Nasridi, l’Alhambra fungeva da residenza reale e fortezza difensiva. La sua architettura moresca presenta intricati dettagli decorativi, cortili incantevoli e una vista panoramica sulla città. Nel 1492, con la conquista cristiana della città, l’Alhambra passò sotto il controllo dei monarchi cattolici Ferdinando e Isabella. Durante il periodo successivo furono apportate modifiche al complesso, integrando le influenze cristiane.

Particolare dell’Alhambra

Nel corso dei secoli l’Alhambra ha subito restauri e conservazioni, diventando un’icona della storia e della cultura spagnola. Oggi è una delle principali attrazioni turistiche, riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, attirando visitatori da tutto il mondo per la sua bellezza architettonica e il suo significato storico.

Tra le meraviglie dell’Alhambra ci sono tre edifici nasdiri che vale la pena visitare. Il primo è l’Alcazaba, la fortezza del XIII secolo formata da torri, bastioni e mura massicce da cui si può godere un bellissimo panorama sulla città di Granada e sulle montagne della Sierra Nevada.

Alcazaba vista dall’alto, Alhambra

Poi c’è il Palazzo di Carlo V, costruito nel cinquecento dall’omonimo imperatore, è un esempio di architettura rinascimentale. Ha una struttura circolare con colonne corinzie all’esterno e una grandiosa piazza d’armi all’interno, che ricorda un anfiteatro romano. Al primo piano è ospitato il Museo Nazionale di Arte Ispano-Moresca.

palazzo di Carlo V Alhambra
Palazzo di Carlo V, Alhambra
colonnato del palazzo di carlo V
Colonnato di Piazza delle Armi, Palazzo di Carlo V, Alhambra

Infine I giardini, in particolare quelli del Generalife, sono stati la vera sorpresa per i nostri due piccoli esploratori. Tra le fontane zampillanti e la vegetazione rigogliosa, Nic e Vitto si sono rianimati dopo un momento di noia.

Generalife, Alhambra

Del resto l’atmosfera fiabesca del palazzo e dei giardini catturano l’attenzione di tutti e il il più grande si è addirittura trasformato spontaneamente in un baby modello davanti alla macchina fotografica. Per un’ora intera, Nic ha corso tra le corti e i portoni di questo gioiello di arte islamica dedicato allo svago dei sovrani musulmani del XIII secolo (e anche alle persone normali dei nostri giorni, aggiungo io).

Biglietti. Nei periodi di maggiore affluenza turistica si consiglia di prenotare la visita all’Alhambra almeno 2 mesi prima. Noi abbiamo prenotato tramite My trip city tour, che richiede di recarsi presso il loro ufficio per ritirare i biglietti acquistati online.

Altre cose da vedere a Granada: la nostra selezione

Non ci siamo dedicati tantissimo alla visita di Granada, il che richiederebbe un’altra tappa in futuro. Il centro storico è davvero a misura d’uomo e la Cattedrale con le Cappelle Reali, luogo di sepoltura dei sovrani, sono sicuramente il must see consigliato dalle guide.

Granada, centro storico

C’è anche l’antico quartiere moresco dell’Albaicin con i suoi tanti miradores che si trova sulla collina di fronte all’Alhambra e il quartiere gitano del Sacromonte.

Dove dormire a Granada

Su consiglio di mia cugina che ci era già stata, abbiamo soggiornato in uno degli appartamenti del Palacio Cabrera Lillo a C. Puente de Castañeda. Consigliatissimo per centralità e praticità. Gli appartamenti sono anche ben arredati e funzionali.

Cosa vedere tra Granada e Malaga: tappa a Nerja

Nel viaggio tra Granada e Malaga abbiamo scelto di fare una tappa nella graziosa cittadina di Nerja. Nerja è una località balneare sulla Costa del Sol che piace molto ai turisti europei, famosa per i suoi bellissimi scorci paesaggistici e il Balcon d’Europa, il punto panoramico che offre una bella veduta sulla costa.

Balcone d’Europa, Nerja

Passeggiate a Nerja per qualche ora tra i vicoli e le case bianche, sul lungomare ricco di locali. Fermatevi a pranzo. Noi abbiamo scelto uno dei tanti ristoranti sulla passeggiata, il Bamboo, per mangiare la prima e unica paella della vacanza. Posto rilassante, cibo mediocre.

Nerja, paesaggio sulla Costa del Sol

Anche a Nerja ho avuto il mio Dejavù: mi ha ricordato un po’ Tenerife. Anche qui, come a Tenerife, i turisti inglesi rispondono con la T-shirt alla nostra usanza di mettere la giacca a vento quando ci sono quindici gradi.

Tappa numero 5: due giorni a Malaga

Malaga è la meta ideale per concludere un tour dell’Andalusia e ci ha regalato delle bellissime giornate di sole e caldo e un bel clima rilassato. Sinceramente non l’abbiamo amata come le altre città perché è caotica. Infatti le migliaia di turisti che trasbordano dalle navi da crociera che arrivano al porto sono abbastanza fastidiosi. Se avete la sfortuna, come noi, di essere lì in coincidenza con gli sbarchi. Malaga ha un bel centro storico, pieno di quartieri, molto colorato. Al centro di tutto c’è la cattedrale rinascimentale, che sorge sul sito di una precedente moschea: l’entrata costa 8 euro, non poco. Per sapere tutto della cattedrale c’è questo bellissimo articolo di Io viaggio con Dio che vi consiglio di leggere.

Cattedrale di Malaga, vista laterale
Cattedrale di Malaga

Malaga e Pablo Picasso

Malaga è famosa anche per aver dato la luce a Pablo Picasso, a cui è dedicato un museo e la sua casa natale (nei pressi della sua casa vi potrete fare anche una foto con lui!).

Vitto e Pablo Picasso

Noi abbiamo visitato il museo, approfittando di un momento in cui i bambini erano addormentati nei passeggini. Dedicate al museo almeno due ore, noi l’abbiamo”scorso” in meno di una. Ci sono tante sue opere, tra cui anche Les demoiselles d’Avignon.

Museo di Pablo Picasso, Malaga
Io e Vittoria al Museo di Pablo Picasso, Malaga

Le principali attrazioni di Malaga

Nei vostri due giorni a Malaga va inserita anche una tappa al Castello di Gibralfaro, che si trova sull’omonimo monte a 130 metri dal livello del mare. Un punto panoramico eccezionale per godersi la vista sulla città. Noi non ci siamo arrivati perché non è comodo per i passeggini e non abbiamo trovato percorsi alternativi per accedervi. Quindi niente foto! C’è però un bellissimo parco pubblico, il Parque de Malaga, nelle vicinanze, in cui potrete spendere un po’ di tempo con i bambini tra le fontanelle e le strutture in pietra.

Parque de Malaga
Io e Nic al Parque de Malaga

Accessibili a tutti, però, alla base della salita del castello troverete i resti del Teatro Romano del I sec a.C.. Si tratta di uno dei tesori archeologici di Malaga, scoperto solo nel 1951. A noi ha fatto un po’ sorridere pensando al patrimonio di arene romane in Italia, ma indubbiamente è un bel monumento che vale una tappa.

Teatro romano, Malaga
Teatro Romano, Malaga

Nei quartieri di Soho e Lagunillas artisti locali e internazionali hanno trasformato le pareti degli edifici in vere e proprie opere d’arte, creando un ambiente vivace e colorato. Quindi, se cercate i famosi murales di Malaga fate una passeggiata qui, anche se Lagunillas non ci è sembrata una zona molto tranquilla.

murales a Lagunillas, Malaga
Murales a Lagunillas, Malaga

Inoltre, a Malaga non potete perdervi una passeggiata sul lungomare che costeggia, in senso circolare, il porto canale (Porto di Muelle Uno). Troverete locali e stand per dare sfogo alle voglie di shopping. C’è anche il famoso Hard Rock Café in cui per noi la tappa è d’obbligo per aggiungere la T-Shirt locale alla collezione di Gabriel. C’è di fronte anche lo spin off del Centre Pompidou parigino, con la sua struttura cubica multicolore. Noi non l’abbiamo visitato ma ci sono opere di artisti iconici come Salvador Dalì, Frida Kahlo e Francis Bacon.

Hard Rock Cafè e Centre Pompidou, Malaga

Mangiare a Malaga

Anche a Malaga mangiare non sarà mai un problema. I locali sono ovunque così come le pasticcerie dove si possono assaporare delizie come la Torta Malagueña, arricchita con mandorle, uvetta e un tocco di liquore locale, il Roscón de Vino, dolce natalizio a base di spezie e mandorle, la Torta di Aceite, un biscotto a base di olio di oliva, anice e sesamo.

Parlando di mercati, fate una tappa ad Atarazanas, il mercato centrale, la cui struttura è datata metà del XIV secolo, nata come cantiere navale in epoca moresca, trasformato prima in convento, poi in ospedale e infine in una scuola nel periodo cristiano. L’unica navata in ferro rimasta, ricostruita a metà dell’Ottocento, lascia presagire la grandezza originaria della struttura, che fu edificata con ben sette arcate. Un edificio enorme per il periodo.

Atarazanas, Malaga

Oggi Atarazanas è un mercato variopinto, dove si può consumare un pasto veloce, in piedi, come nei principali mercati cittadini. Ad Atarazanas troverete tanti ortaggi e frutti coloratissimi. Qui ho parlato degli altri mercati che abbiamo visitato a Siviglia.

Pomodori ad Atarazanas

Per gli amanti del vino, nei pressi dell’Atarazanas, c’è una cantina molto particolare, l’Antica Casa de Guardia Banderillas, dove si possono provare i vini fortificati tipici della regione.

Antica Casa de Guardia Banderillas
Antica Casa de Guardia Banderillas

Un’enoteca piena di storia dove bere costa poco, di fronte alle botti di rovere e ai coloriti barman che urlano quasi come in un mercato del pesce.

Dove dormire a Malaga

Noi abbiamo soggiornato in un comodo appartamento, Suites del Pintor, che si trova in una zona centrale un po’ movimentata (soprattutto la notte) e con parcheggio pubblico a cinque minuti a piedi. L’appartamento era confortevole e comodo quindi adatto ai viaggi in famiglia.

Conclusioni e tanti grazie

Vi ho convinti a scegliere l’Andalusia per il prossimo viaggio? Spero di sì.. ne vale..

Se volete approfondimenti su quello che avete letto,, scrivete una email a inviaggioconnic(AT)gmail.com (dove AT è la @). Sarò felice di rispondere.

Questo viaggio bellissimo ci è stato regalato dalle nostre famiglie e dai nostri amici per il nostro matrimonio. Li vogliamo ringraziare tutti e questo articolo è un po’ anche per loro. Grazie anche a Benedetta, dell’agenzia Pinacolada Viaggi di Bologna, per aver curato l’intera organizzazione. Impeccabile! Grazie grazie grazie e alla prossima avventura!

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