Estate 2020, quest’anno può dirsi davvero particolare. Siamo reduci dall’epidemia più terribile del nostro secolo, il Covid-19, e non ne siamo ancora usciti del tutto. Per cui quest’anno tutti noi italiani siamo stati invitati a viaggiare all’interno dei confini nazionali. Nic ha 18 mesi ma io e suo papà non abbiamo voluto rinunciare al “viaggio” che facciamo ogni estate.. viaggio che non deve per forza partire da migliaia di miglia da casa. In Italia abbiamo dei tesori unici al mondo e in 10 giorni abbiamo percorso oltre 1600 Km in macchina per girare in lungo e in largo (ma ci manca ancora tanto!) due delle regioni forse più sottovalutate dai turisti italiani, ma di cui noi ci siamo profondamente innamorati: l’Umbria e l’Abruzzo (con una piccola capatina a Cortona, in Toscana).

Le Tappe

Partenza da Rimini al mattino abbastanza presto, con l’idea di prendercela con molta calma e rispettare i ritmi di Niccolò, che a 18 mesi sta diventando piuttosto avverso alla macchina.

mappa viaggio
Itinerario di Viaggio tra Umbria e Abruzzo (per visualizzarlo clicca sul LINK QUI )

Il primo pit stop lo facciamo alla Gola del Furlo – una riserva naturale in provincia di Pesaro-Urbino. Si tratta di una gola tra due montagne (Pietralata e Paganuccio) creata dalla forza del fiume Candigliano, domato da una diga che ne ha rallentato il corso. Ci passa la vecchia Via Flaminia. Passeggiata lungo strada con passeggino assolutamente fattibile. Si gode di un fresco rilassante.

Ca Matra, San Giustino (Perugia)

Abbiamo scelto l’Agriturismo Ca Matra come l’anno scorso.. ci siamo innamorati di questo posto in mezzo alle piantagioni di tabacco e di girasoli che caratterizzano questa parte dell’Umbra, nella provincia di Perugia ma a pochi km dal confine con la Toscana. Si tratta di una casa colonica in pietra ristrutturata recentemente. adibita ad agriturismo. Il proprietario produce vini: segnaliamo il Grechetto e il Rosso Umbria, che abbiamo testato e consigliamo vivamente!

Ca Matra è un posto perfetto per i bambini: gli appartamenti sono spaziosi, il giardino fantastico e la piscina niente male. Per noi è raro tornare in un posto in cui siamo già stati ma qui ci sentiamo a casa e ci piace pensare che Ca Matra faccia parte della storia di Nic

Gubbio

“La città dei matti”, così la chiamano questa perla medievale, che è assolutamente da vedere .. anche se con passeggino non è proprio una “passeggiata” di salute dati i ciotoli, le pendenze e il traffico cittadino con le auto con libero accesso al centro che disturbano i pedoni. Ma per il resto un vero gioiello architettonico. Per il pranzo abbiamo scelto la famosa Crescia, che farciscono con un pò di tutto (compreso il salame con il “coglione di mulo”). Viaggiando con Nic abbiamo anche modificato il nostro modo di vivere i pasti in vacanza. Mentre una volta avremmo scelto la trattoria in cui fermarci a pranzo tra le interminabili recensioni online, da quest’anno prediligiamo la formula pic-nic, decisamente più sostenibile sia in termini economici che di tranquillità per i bambini (e per gli adulti). In ogni città o luogo c’è sempre un parco cittadino, e nella maggior parte dei casi sono luoghi incantevoli che meritano di essere visitati, come il parco ottocentesco Ranghiasci di Gubbio (se volete saperne di più visitate questo il link). Peccato la salita inerpicata per arrivarci: noi con il passeggino siamo stati davvero dei matti, ma ci siamo goduti un pò di solitudine, come sempre succede quando si tentano di raggiungere le mete più complicate.

Citerna

Citerna è una meta di passaggio, ci siamo stati anche l’anno scorso per visitare un’amica che ha una bimba della stessa età di Niccolò, che abbiamo ritrovato anche quest’anno. Si tratta di un piccolo Borgo di origine romaniche (tra i Borghi più Belli d’Italia) in provincia di Perugia, molto caratteristico, completamente in pietra e arroccato su un monte da cui si gode una vista mozzafiato delle valli e cittadine circostanti, tra cui anche la famosa Città di Castello. Siamo passati anche da lì, però non ci è piaciuta particolarmente, molto meno scenografica dei caratteristici borghi Umbri.

Carapelle Calvisio (AQ)

La tappa successiva del nostro viaggio è dedicata alla visita del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga nel cuore di una regione a noi sconosciuta fino a questo momento, l’Abruzzo. Una terra da scoprire, molto meno battuta dal turismo di massa e ancora profondamente segnata dal terremoto del 2009 che ha colpito l’Aquila e i paesi circostanti. Data la scarsità di offerta turistica, abbiamo trovato un appartamento in un paese “fantasma” dal nome Carapelle Calvisio affittato da Giuseppe, un signore molto disponibile e innamorato della sua terra come pochi ne ho visti in vita mia (a chi interessa si chiama Gran Sasso Dream House e si trova su Booking).

Carapelle Calvisio (AQ)
Carapelle Calvisio (AQ)

Non ero mai stata in un borgo dove vivono meno di 100 persone, senza un bar e dove l’unica attrazione rimasta è un circolo sociale aperto solo qualche ora al giorno. Pensare che Carapelle era il centro della Baronia Carapelle che nel XIII secolo possedeva tutte queste zone. Arrivare da turisti nell’unica via e piazza cittadina ci ha fatto un certo effetto.. non siamo abituati ad “avere gli occhi addosso” ed è incredibile come in una zona abbastanza turistica come il Gran Sasso, il forestiero sia visto come una merce rara. Io consiglio vivamente di includere queste zone nei propri itinerari di viaggio perchè hanno davvero tanto da offrire, in primis la pace e la tranquillità oltre a paesaggi davvero inusuali. Gli altipiani del Gran Sasso assomigliano molto ai paesaggi visti negli Stati Uniti dell’Ovest.

Viaggiare con i bimbi anche qui è possibile e piacevole. Serve l’auto perchè i paesi distano almeno 15 km l’uno dall’altro tra le strade di montagna. Il primo giorno qui l’abbiamo completamente dedicato alla visita della Rocca Calascio, una rocca medievale considerata uno dei gioielli d’Abruzzo, che domina dai suoi 1460 m di altezza gli altopiani di Campo Imperatore, di Navelli e del Tirino. Era la rocca del castello che dominava il Borgo Calascio, di cui ora restano solo alcune rovine . Con i bimbi piccoli a seguito consiglio di prendere la navetta che parte dal centro di Calascio (A/R per 4 euro). C’è una bella salita che passa all’interno dell’antico borgo Calascio, abbandonato in seguito a vari terremoti che si sono susseguiti nella storia, quindi con il passeggino è sconsigliabile. Meglio usare il marsupio.

Rocca Calascio (AQ)
Rocca Calascio (AQ)

Campo Imperatore

Un MUST. E’ un altopiano che dista circa 40 minuti da Carapelle. Vale la pena visitarlo solo per percorrere i 20 Km che dal Borgo di Santo Stefano di Sessanio portano a Campo Imperatore. Da qui si raggiungono le vette più alte del Gran Sasso, anche se noi abbiamo evitato l’arrampicata al famoso rifugio di Duca degli Abruzzi per fermarci più a Valle, presso l’Osservatorio dove si fermano ciclisti e motociclisti (e anche appassionati campeggiatori che amano avere la tenda in mezzo alle mucche!). Abbiamo preferito rimanere un pò appartati dalla massa che dalle 11 di mattina ha iniziato a popolare queste zone per goderci un pic-nic lungo la strada, dove abbiamo occupato una piccola collinetta. Consiglio di farlo, portatevi un libro e se non è troppo caldo godetevi il panorama da soli in mezzo alla natura e agli animali (ci sono vacche e pecore lungo la strada e ahimè anche un po’ di api!!).

Io e Nic a campo Imperatore
Io e Nic a Campo Imperatore (AQ)

Santo Stefano di Sessanio e Castel del Monte

Che dire, il primo è il nostro Borgo Preferito di questo viaggio (insieme a Spello), che fa parte del Club dei Borghi più belli d’Italia.Medievale, tutto in pietra, viottoli e botteghe, ma anche architravi e cantieri aperti per la ricostruzione.

Da visitare, insieme a Castel del Monte, molto più “comodo” e a pochi minuti di auto. In giornata, se ci si organizza bene si può visitare tutto (Rocca + i due borghi). Le ferite del terremoto sono ancora evidenti, i cantieri sono tanti e anche la Torre è coperta dalle impalcature.

castel del monte
Castel del monte

Un breve passaggio a Spello

Spello (PG)

Spello, la città fiorita, un borgo medievale conosciuto per le Infiorate che si allestiscono per il Corpus Domini ed entrate nella cultura paesaggistica della città. Agosto non è sicuramente il mese ideale per far tappa in questi borghi.. è più difficile assaporarne l’autenticità e godersi l’atmosfera dei vicoli, dei palazzi e dei negozietti (molti di souvenir!). Noi abbiamo dedicato un’ora a Spello, di passaggio tra l’Abruzzo e l’Umbria.. decisamente troppo poco tempo. Ci sono tanti palazzi, basiliche, piazze e anche gli antichi resti di un anfiteatro romano. Caratteristica la Torre Medievale all’entrata della città sulla cui sommità si erge una pianta di ulivo, simbolo di pace e del prodotto locale per eccellenza, l’olio.

Non siamo riusciti a vedere Spoleto. Ci torneremo.

Passignano sul Trasimeno (PG)

Ultima base del nostro tour agostano, l’abbiamo scelta perchè si affaccia sul Lago Trasimeno, il lago meno profondo d’Italia.

Abbiamo soggiornato all’Antico Casale Tiravento per 4 notti e lo consiglio vivamente per prendersi una pausa da tutto, staccare la spina e godersi la vista e l’arietta fresca della collina in mezzo ai confort di uno degli appartamenti recentemente ristrutturati. Anche se i bambini possono spezzare l’armonia degli altri ospiti della struttura, io consiglio vivamente di valutarla come location per fare base qui e visitare l’Umbria e la Toscana.

vista lago dall’Antico Casale Tiravento

Passignano e Castiglione del Lago non ci hanno fatto battere il cuore, pur essendo 2 tra i Borghi più belli d’Italia, a parte il centro storico caratteristico (quello di Passignano quasi deserto a dire il vero), la riva lago è piuttosto “vintage”. Ci siamo stati a Ferragosto e i prati che costeggiano il lago salmastro erano presi d’assalto dalle famiglie e turisti locali in cerca della frescura per il pic nic di metà agosto.

Avere quel piccolo angolo di paradiso come casa, ripagava anche l’atmosfera vintage del paese.

Avevamo in mente di fare un tour nelle cantine della Tenuta Lamborghini sulla sponda sud del Trasimeno ma proprio questa settimana era chiusa. Abbiamo quindi deviato su una piccola cantina di Magione, la Tenuta Berioli, in cui abbiamo fatto una bellissima degustazione di vini e fatto tante chiacchiere con Giulio.

Ne parlo in questo articolo

Come trovare una cantina per una degustazione in Umbria

Assisi e Cortona

Completamente diverse l’una dall’altra, in primis perchè si trovano in due regioni differenti (Umbria e Toscana) ma accomunate da essere davvero a portata di mano facendo base a Passignano sul Trasimeno. Abbiamo dedicato una giornata a entrambe le città, dei quattro giorni trascorsi a Passignano. Assisi è tanto piccola quanto caotica. Turismo religioso con un buon mix di turisti curiosi, è sicuramente un borgo degno di una visita anche solo per la cattedrale di San Francesco D’Assisi e la Basilica di Santa Chiara. Tuttavia il fascino del borgo medievale è davvero stato soppiantato dai canoni del turismo di massa. E poi immaginatevi, quando l’abbiamo vista noi il 90% dei turisti eravamo noi “chiassosi” italiani.

Cortona invece è un pò meno turistica ma comunque molto frequentata. E’ forse la città più grande che abbiamo visitato con i suoi 21000 abitanti, una delle dodici città italiane appartenenti alla dodecapoli etrusca. Vale la pena dedicarvi del tempo e magari soggiornare anche nel suo vivo centro storico. Per godere della vista sul borgo e visitare la Chiesa di San Niccolò, occorre dotarsi di fiato e pazienza e iniziare la scalata. Peccato constatare che la maggior parte dei turisti si fermano in piazza, mentre c’è tanto altro da vedere in alto. Ovviamente noi abbiamo scalato il monte un pò anche alla ricerca della casa di Jovanotti.. non sapendo esattamente dove fosse non l’abbiamo trovata. Pazienza.

Cortona dall’alto

Finisce qui la nostra bellissima gita itinerante tra le meraviglie del nostro Centro Italia. La lista dei TO SEE che portiamo a casa per la prossima avventura include sicuramente Spoleto, Perugia, Montefalco (patria di uno dei pochi vini DOCG umbri), Bevagna, Panigale (per tentare una tappa alla Tenuta Lamborghini).

Vuoi qualche consiglio in più sul viaggio o ti servono approfondimenti? Scrivimi a inviaggioconnicATgmail.com (dove AT è la @).

Alla prossima avventura!!!!

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